venerdì 6 febbraio 2026

Carol Rama. Il disegno prescritto, a cura di Fabrizio Parachini

Dal Comunicato Stampa di un Premio di Poesia e di Traduzione Poetica nell'anno felice in cui la cerimonia di premiazione coincise, come spesso avvenne, con una importante mostra d'arte e il suo, snello, catalogo. A Borgomanero provincia di Novara. Aggiungo in calce una, doverosa, considerazione finale.

"Si assegna sabato 1 ottobre alle ore 16,30 presso il Salone d’Onore della Fondazione Achille Marazza la decima edizione del Premio Nazionale di Poesia e Traduzione Poetica “Achille Marazza”. Scorrendone l’albo d’oro troviamo nomi importanti della poesia e della letteratura italiana contemporanee. Tra tutti ricordiamo qui: Dante Isella, Paolo Bertolani, Giovanni Giudici, Giuseppe Bevilacqua, Roberto Mussapi, Agostino Lombardo, Giuseppe E. Sansone, Ariodante Marianni, Massimo Bacigalupo, Alessandro Fo. Ugualmente prestigiosa è la giuria del premio (composta, oltre che da Pier Luigi Pastore presidente della Fondazione, da Carlo Carena, Franco Contorbia, Ernesto Ferrero, Lorenzo Mondo, Sergio Pautasso) che ha designato vincitori dell’edizione 2005 Edoardo Sanguineti per l’opera Mikrokosmos, Feltrinelli Editore e Franco Buffoni per la traduzione di Poeti romantici inglesi, Mondadori Editore.

Edoardo Sanguineti, nato a Genova nel 1930, laureatosi all’Università di Torino con Giovanni Getto è poeta, drammaturgo, critico, saggista. Docente di letteratura alle Università di Torino, Salerno e infine a Genova, la sua attività continua fino ad oggi, impegnata in una battaglia culturale iniziata con l’esperienza avanguardistica degli anni Sessanta. Insieme ad Angelo Guglielmi e ad Alfredo Giuliani, Sanguineti fu infatti il teorico più famoso del Gruppo 63.

Franco Buffoni, nato a Gallarate nel 1948, vive a Roma ed è docente di Letteratura Inglese all’Università di Cassino. Poeta, critico e traduttore ha pubblicato numerose raccolte di poesia, tra le quali di maggior spessore e importanza è la recente Il profilo del Rosa (2000). Ha fondato e diretto l’importante rivista di letteratura comparata, Testo a fronte.

Nello stesso pomeriggio si inaugura alle ore 18 la mostra personale di Carol Rama dal titolo “Il disegno prescritto”, ideata e curata da Fabrizio Parachini: "Carol Rama è un’artista che non ha bisogno di presentazioni: in questi anni si sono moltiplicati, con esposizioni, pubblicazioni e premi, i riconoscimenti internazionali al valore del suo lavoro. Sono da citare solo a esempio le mostre nel 1998 allo Stedelijk Museum di Amsterdam e all’Institute of Contemporary Art di Boston; il Leone d’oro alla carriera alla Cinquantesima Biennale Internazionale d’Arte di Venezia nel 2003 e le Mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, al MART di Rovereto e Trento, al Baltic Museum di Newcastle, all’Ulmer Museo di Ulm e presso la Galerie del Taxispalais di Innsbruck nel 2004. L’esposizione, attraverso tecniche miste (inchiostri, oli, acquerelli, collage su tela e carta), disegni e incisioni realizzate dal 1983 a oggi, vuole mettere in evidenza un aspetto molto importante del lavoro dell’artista: l’utilizzo di supporti pre-figurati e pre-scritti come base, in un qualche modo necessaria e decisiva, per l’ottenimento di un’opera il cui aspetto finale sia chiaramente unitario e armonico, ma contemporaneamente capace di svelare l’intima complessità che nasce dalla messa in gioco di emozioni e pensieri spesso profondamente conflittuali. I segni che Carol Rama fa scaturire dalla propria memoria personale si incontrano sulla carta con quelli preesistenti, tracce di storie altre sopravvissute al tempo, per generare pagine di racconti figurali allo stesso tempo fantastici e concreti, ironici e poetici. Come sempre un’attenzione particolare verrà data al rapporto tra l’artista e la scrittura, in questo caso rappresentato dal sodalizio con il poeta Edoardo Sanguineti le cui poesie e i cui testi hanno intelligentemente e affettuosamente accompagnato le opere di Carol Rama a partire dagli anni Sessanta fino a oggi".

La mostra poneva l'accento sul collegamento originale e originario tra scrittura e arte dell'artista torinese. Scriveva Parachini nel testo introduttivo al catalogo: "In molte opere e in diversi periodi, Carol Rama ha coniugato i propri interventi pittorici a parti prestampate e/o a oggetti cercati o trovati. Si può trattare di un fax con il testo di una poesia (di Sanguineti naturalmente) così come di vecchi progetti industriali o architettonici oppure di tele e gomme ritagliate e utilizzate nelle parti impresse con marchi e scritte commerciali".

Questa mostra, così come le altre che la precedettero e la seguirono, fu possibile grazie alla sinergia e alla comunione di intenti tra il curatore, la presidenza (Pier Luigi Pastore) e la direzione (Eleonora Bellini) della Fondazione. Ho ritenuto utile ricordare qui il catalogo e l'evento, dato che l'archivio digitale e il blog che documentava, anche con articoli di stampa e fotografie, iniziative ed eventi, bibliografie e consigli di lettura, non sono più disponibili on line per decisione dell'attuale dirigenza della Fondazione stessa. A chi volesse studiare questi aspetti dell'attività di un'importante istituzione quale "la Marazza" consiglio di consultare l'archivio cartaceo corrente inerente attività, manifestazioni, convegni, contatti e scambi culturali pregressi della Fondazione stessa. Ritengo comunque un dovere documentare quanto mi è possibile in questo spazio tutto personale e in questo "luogo non giurisdizionale" come direbbe Caproni.


La copertina del Catalogo

Al link che segue sono presenti notizie su un discreto numero delle esposizioni d'arte della FONDAZIONE ACHILLE MARAZZA - exibart.com


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