“Un percorso di poesia che è tra empirismo e fantasia“ nota Carlo Di Lieto, critico letterario e docente di letteratura italiana all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, nell'ampia citazione di un sua nota critica che funge da Incipit della più recente raccolta di poesia di Antonio Spagnuolo. La silloge ha un titolo emblematico che ne fa intuire immediatamente contenuti e visioni: Dissolvenze e sussurri. La dissolvenza è l'apparizione o sparizione graduale delle immagini sullo schermo ed è, insieme, l'avvicinamento oppure l'allontanamento di un personaggio in un testo narrativo. Il sussurro è quel tono di voce appena percettibile che evoca trascendenze, misteri e ricordi, ma è anche il rumore continuo, leggero ed evocativo prodotto dallo scorrere dell'acqua dei ruscelli o dallo stormire delle fronde degli alberi.
Tutti elementi presenti nelle dissolvenze e nei sussurri di questo libro, sia quando vi scaturiscono dall’inconscio e dalla memoria, quando dalla contemplazione dell'arte e della natura, quando dalla riflessione sul tempo e sulle emozioni, quando, infine, dai sentimenti più intimi e universali. Tutti li troviamo riuniti, come in una dichiarazione di poetica e d'intenti, nella lirica di apertura, Bluesky/word:
Affonda nel cobalto ogni idea/ quasi a plasmare forme dell’ideale/ che rimette in asse ogni dubbio./ Ed è pervinca la mano che accarezza/ il mistero dei colori già vecchi, nel finto circuito delle illusioni./ È indaco il segreto che traspare/ nel continuo sofisma dei versi/ intrecciati al sussurro delle foglie./ Oltremare le pennellate per onde/ che avvolgono i silenzi sfilacciati/ nei frammenti che attendono prodezze./ In ogni dissolvenza c’è la traccia/ di quella gioia che sorvola fantasie.
Sensazioni e suggestioni sensoriali offrono ai lettori di queste liriche efficaci spazi di realtà e di riflessione. Basti citare, a titolo di esempio, Proposte, che esordisce così: Impigliato nei sentieri sconosciuti,/ lungo nere pareti, lo scenario/ del passato diviene fantasia/ e per una volta ancora minacciosa. E, insieme a Proposte, basti ricordare la seconda parte di Tramonto rosso: Così la vita china il capo, non vinta,/ ma riconciliata all’imprevisto,/ abbracciando l’attimo nel quale eterno/ tutto tace, e tutto resta impietrito nel miraggio./ Nel tramonto ogni sera si riscrive/ la poesia dell’ultima ora –/ una bellezza che non implora,/ ma si spegne, fiera, nel fuoco.
Antonio Spagnuolo, medico, poeta e scrittore ha pubblicato numerose opere in poesia e in prosa ed è presente in diverse mostre di poesia visiva italiane e internazionali. Dirige per la casa editrice La valle del tempo la collana "Frontiere della poesia contemporanea". Il suo blog Poetrydream offre un'eccezionale e attuale documentazione sulla poesia italiana dal 2012 a oggi attraverso note, recensioni, pubblicazioni di testi.
![]() |
| A. Spagnuolo, Dissolvenze e sussurri, La valle del tempo 2025 |
