Leggere
per è una trilogia di libri di
lettura per il secondo ciclo della scuola elementare, in uso alla
fine degli anni Settanta e nei primi anni Ottanta del Novecento, a
cura di Biancamaria Aiello, Mirella Di Bartolo, Simonetta Salacone,
con la consulenza scientifica di Nicoletta Papini e Lydia Tornatore.
Come spesso accadeva in quel periodo, sia la scelta dei brani poetici
e in prosa proposti ai bambini, sia il tema della lettura "a
tutto tondo" rispondono a criteri alti e profondi. E la
selezione degli autori antologizzati è tale che chi avesse
conservato i tre volumetti fino all'età adulta potrebbe (o dovrebbe)
reperire nell'indice finale i titoli delle loro opere e rileggerle
con piacere in versione integrale.
Il
testo dedicato alla classe terza si apre con una lunga sezione che
racconta la scuola, allora spesso il primo luogo della vita sociale
del bambino (pochi erano i nidi d'infanzia e la scuola materna in
genere non veniva frequentata da chi aveva la mamma casalinga). Raccontano
la scuola, dopo alcuni testi personali o collettivi dei bambini,
Vamba e Llewellin, le poesie di Machado e di Pezzani, ma anche Albino
Bernardini, il maestro di Pietralata, che narra di una gita
all'Aniene con i suoi scolari. Non solo una gita, però, ma anche
l'occasione per studiare gli insetti e le altre creature viventi sul
greto del fiume. Sempre a tema di vita bambina, troviamo una sezione
dedicata al gioco infantile, che propone testi di Twain, Lodi,
Lepscky, Gatto. E poi ampie sezioni dedicate alla storia, perché
"tutto ha una storia", la terra, gli animali e gli esseri
umani. Qui possiamo leggere brani di Virgilio e Kipling, Ledda e
Stuparich. Infine sezioni dedicate alle stagioni, un tema costante
nella letteratura per ragazzi, nelle quali incontriamo Brecht,
Fortini, Pascoli, Gozzano, Jimenez, Leopardi, Xuan Dieu, Chuoni
Fukudu, Mohammed Fuzuli. Nel libro, infatti, trova ampio spazio la
poesia, anche la poesia adulta, quella "difficile", e
questo è molto interessante perché il linguaggio immediato,
musicale e figurato della grande poesia ha molta presa su cuore e
mente dei bambini.
Nel
libro per la classe quarta l'orizzonte di lettura si amplia. Entrano
i generi letterari e la distinzione tra i diversi tipi di espressione
e di linguaggio: il racconto, il fumetto, il documento, le fiabe, le
favole e le leggende, il giornale, la pubblicità, la poesia a cui
sono dedicate ben 21 pagine, la scienza e la magia. Tra gli autori
leggiamo con piacere Guillot, Carlo Manzoni, Palazzeschi, Quasimodo,
Neruda, Natalia Ginzburg, Cristoforo Colombo, Hamilton, Metraux,
Rodari, Antonicelli, Esopo, trilussa, Guerra e Malerba, Giulio Cesare
Croce, Follereau, Sanguineti, Saba, Soldati, Garcia Lorca, Alessandro
manzoni, Lee Masters, Di Giacomo, Jacopone da Todi: un florilegio
invidiabile, insomma. Fra gli argomenti qui appare anche la guerra,
scellerata costante della storia umana, con brani di Friedmann,
Rodari, Elsa Oliva.
Il
volume per la classe quinta propone - tra le sezioni dedicate ancora alle
stagioni, alla vita quotidiana dei bambini in paese o in città, alla scuola,
alla vita spirituale e alla fede - anche argomenti difficili, ma non
elusi, anzi affidati alle voci e alle parole dei più eminenti
autori: il razzismo, il lavoro, l'emigrazione, la Resistenza. Anche
qui si incontrano brevi testi di scrittrici e scrittori che, come s'è
ricordato, divenuti adulti i ragazzini incontreranno ancora: Russel,
Chaplin, Capuana, Dolci, Manzi, Quilici, Moravia, Kerr, Levi, Silone,
Jahier, Calamandrei, Éluard,
Luther King, Milani, Bufalari, Bob Dylan. Calvino, Hikmet.
Non
sappiamo quanto abbiano inciso e quanto siano rimaste queste letture
nel ricordo intellettuale ed emozionale dei bambini che ebbero tra le
mani queste pagine, ma certo le troviamo molto più interessanti e
formative degli gnometti, maghetti e streghette che ci pare
sovrabbondino nei libri di lettura di oggi.