Il quaderno di 142 pagine, uscito nel 2007, prende spunto dal sessantesimo anniversario del voto alle donne per proporre alcuni temi e ricordi di vita pubblica e privata di un grosso paese del Nord Ovest piemontese, dopo la fine della seconda guerra mondiale. Anni di grandi speranze, di fiducia nella pace, di desiderio di sicurezza economica. Il libro è suddiviso in quattro parti: 1. Speranze di anni difficili; 2. Le donne al voto e non solo; 3. I luoghi della memoria; 4. Scritti riproposti. Al link LE LETTURE DI DON CHISCIOTTE: Scaffale locale 3A: Quaderni borgomaneresi 2005-2007 si trova, in questo stesso blog, una brevissima sintesi degli argomenti.
Qui riferiremo in breve il contenuto degli articoli relativi alle donne al voto, fatto di cui ora si parla ovunque e moltissimo, allora, vent'anni fa, ricordato da pochi. La breve sezione che si occupa di questo tema comprende tre brevi articoli dedicati alla partecipazione femminile alla vita pubblica nel borgo. Il primo, di Anna Maria Pastore, dopo un sintetico excursus sulla condizione femminile in Italia dall'Unità alla Liberazione, presenta i risultati delle interviste ad alcune protagoniste di quegli anni, tutte recatesi a votare per senso del dovere, ma "senza enfasi" essendo coinvolte principalmente nei problemi del vivere quotidiano e nella possibilità di poter, finalmente, costruire il proprio futuro. Segue poi, della stessa autrice, una nota sull'andamento del primo voto delle donne in tutta la penisola, con riferimenti alle madri Costituenti, un esempio forte per ogni elettrice: "poter votare fu allora come riprendere a vivere, come riconoscersi, come desiderio di ricostruirsi".
Nel suo contributo, la maestra Carla Zanetta ricorda "l'occasione storica per il fatto che, per la prima volta, poterono votare anche le donne", che già avevano partecipato alle elezioni amministrative, grazie a un'attiva mobilitazione. Riporta inoltre i dati delle elettrici di Borgomanero suddivisi rione per rione: una colonna riporta il numero delle aventi diritto, l'altra il numero di quelle che effettivamente si recarono al voto. L'affluenza alle urne testimonia il grande senso del dovere e la sicura speranza delle donne: 4892 erano le aventi diritto, 4417 andarono a votare. Ci fosse ai nostri giorni questo entusiasmo!
Il libro contiene anche una essenziale documentazione iconografica, grazie alla quale chi allora non c'era può immergersi almeno un poco nell'atmosfera di un anno importante per l'Italia.
