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mercoledì 14 gennaio 2026

Giulia e l'anno memorabile. Una recensione di Mariarosa Bellagamba

Una lettura agile per chi si appresta a crescere, nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria.

Agile per il linguaggio scorrevole, fresco, a tratti scherzoso, vivacizzato dal curioso espediente di evidenziare una parola in ogni capitolo e commentarla per il suo suono onomatopeico o per il suo significato, con associazioni di idee, ricordi, paure propri dell'infanzia e della preadolescenza.

Agile per le immagini che la narrazione sa creare: un mondo sereno dove non mancano i problemi e le preoccupazioni per la professione piena di rischi di entrambi i genitori, per gli echi della guerra in un paese non tanto lontano, per l'incombenza dell'epidemia da Covid 19 che condiziona la vita di ciascuno: tutti problemi seri del nostro passato recente, ma vissuti attraverso la sensibilità della protagonista, Giulia, che non è più tanto bambina da non porsi interrogativi, da non affrontarli con consapevolezza, sempre sorretta e protetta da una famiglia unita e stabile e in particolare da un nonno ancora attivo e disponibile.

Agile anche per la veste tipografica chiara, pulita, con caratteri di stampa abbastanza grandi e con illustrazioni che ben si addicono al testo.

Il tutto cadenzato dai ritmi del tempo che scorre attraverso la finzione del diario che Giulia ha deciso di tenere in questo “memorabile” periodo della sua fanciullezza.

Un racconto sereno, ma non superficiale né tanto meno banale che, con leggerezza e umorismo, lascia trapelare una visione positiva della famiglia, della scuola, dell'umana società pur non nascondendo difficoltà e fatiche del vivere quotidiano.

(Mariarosa Bellagamba)

Illustrazioni di Giuseppe Guida, Edizioni Il Ciliegio 2025

Con molto piacere pubblico la recensione di Mariarosa Bellagamba, professoressa di materie letterarie, che indica i possibili itinerari di lettura e mette in evidenza le caratteristiche del diario di Giulia, riflessiva bambina poco più che decenne.

Giulia e l'anno memorabile - Eleonora Bellini - Edizioni Il Ciliegio - Libro EdizioniIlCiliegio.com

venerdì 5 dicembre 2025

Pagine Giovani, rivista di letteratura giovanile, ricorda Andersen

Pagine Giovani è una rivista specializzata in letteratura per ragazzi nata a Roma come espressione del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile nel 1977, solo un anno dopo LGArgomenti (la cui pubblicazione cessò nel 2017) ed è tuttora pubblicata con periodicità semestrale. Si occupa in modo approfondito di autori, temi e problemi di letteratura per bambini e ragazzi, in prospettiva storica, letteraria, pedagogica e psicologica. Avendo ottenuto nel 2021 il riconoscimento di rivista di classe A da parte dell’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), ogni articolo viene pubblicato dopo essere stato sottoposto a un processo di revisione peer review in modalità "doppio cieco".

Ogni numero di Pagine Giovani ospita una ricca e aggiornata sezione di recensioni di libri per bambini e ragazzi, insieme alla segnalazione di opere di saggistica pedagogica, didattica e storica utili agli adulti che vivono e lavorano loro: genitori, educatori e animatori, insegnanti, bibliotecari. La rivista è attualmente diretta dal prof. Angelo Nobile, docente di letteratura per l’infanzia e l’adolescenza all’Università di Parma, e vanta un autorevole comitato scientifico internazionale.

Il più recente numero (188/2025) propone ai lettori un inserto monografico, dedicato a Hans Christian Andersen "principe della letteratura per l'infanzia", inserto nel quale leggiamo i seguenti i saggi:

- Andersen in Italia. Panorama critico di Bruno Berni. Il testo esamina il percorso editoriale dell’opera anderseniana nel nostro Paese, collocandola in una prospettiva europea. Si occupa della nascita e dell’evoluzione delle traduzioni italiane ponendo, tra l'altro, l’accento sulla questione dei contenuti delle fiabe, ritenuti in diversi casi inadatti al pubblico infantile, cosa che ha generato una rigida selezione dei testi o il loro adattamento;

- Il bimbo morente e il tema tabù della morte nelle fiabe di H.C. Andersen di Paulo César Ribeiro Filho. L'autore si occupa del poema Il bimbo morente (Det døende Barn) del 1827 e della fiaba La storia di una madre (Historien om en moder) del 1847, testi nei quali Andersen tematizza e conferisce contorni artistici al motivo tabù della mortalità infantile;

- Omosessualità nelle fiabe di H.C. Andersen di Milan Mašát. L'autore si chiede se e come l'omosessualità sia rappresentata nelle fiabe di Andersen. In particolare, vuole rispondere alle domande: 1) Esistono motivi omosessuali nei personaggi delle fiabe di Andersen?; 2) Quali simboli legati all'omosessualità sono contenuti nelle sue fiabe?

Altri temi approfonditi in questo numero della rivista sono: il rispetto della verità storica nella letteratura per ragazzi - infomazione, consapevolezza, valori, impegno - (Angelo Nobile); il vampirismo in Harry Potter (Ivano Sassanelli); la mafia nella letteratura giovanile oggi (Melania Federico).

Al link che segue trovate storia e notizie della rivista: Pagine Giovani – Rivista semestrale di Letteratura Giovanile