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giovedì 17 agosto 2017

Poesia in musica 1

Inauguro in questo penultimo scorcio d'estate una piccola rubrica dedicata a mie poesie musicate. Per cominciare propongo due liriche ("Brezza" e "Aria") tratte da RADICI, raccolta di liriche ispirate agli antichi quattro elementi costitutivi del mondo: fuoco, aria, terra, acqua. La rivisitazione avviene in chiave contemporanea e si muove tra filosofia e vivere quotidiano, spazi non così lontani come potrebbe apparire a prima vista. 

BREZZA

La brezza s'infrange sulla selva
d'antenne dei tetti di Roma, langue
sulle tegole arse, nel cavo dei terrazzi.
Ma stormi di storni la ridestano, 
prendono il largo, volano compatti,
scendono, divagando alti sugli umani
richiami e sugli ingorghi del traffico.

Il vecchio che alza il capo
ricorda stagioni verdi e chiare,
stacca dal geranio qualche foglia,
la pone tra le pagine del libro che abbandona
sul davanzale, inerme,
le carte scompigliate.

"Brezza", musicata e cantata da Royston Vince, si può  ascoltare qui: https://www.youtube.com/watch?v=KTQxEhOgXH0&feature=youtu.be

ARIA

Pesci d'aria nell'elemento
invisibile nuotano, li vedi?
Parola di breve radice
amica di vento, luce, cielo,
celeste nei graffiti bambini
soffio di lettere nelle antiche
lingue indoeuropee.
Aria annientata dai gas
opaca cortina, nuvola bassa e ritornello
di polvere. E' ancora
aria questa che ci avvolge maligna
e che ci stringe?
                          Lavora
come rete a strascico, impietosa.
Aria.

Royston Vince, londinese, è musicista e docente di musica.

J. Brueghel, Aria, 1613 c.a.

Eleonora Bellini, ριζώματα radici, 2014 (edizione a tiratura limitata, numerata e firmata dall'autrice)

martedì 11 novembre 2014

Elements. Due poesie sull'acqua, di Eleonora Bellini



L'eau de la gare
2012

Marseille st. Charles saluta
il forum mondiale dell'acqua
con una grande cascata,
una liquida torre che scroscia
alta nell’atrio giorno e notte.
Come sirena antica chiama
alla fresca sosta il viaggiatore.

“L'acqua è di tutti” mormora
“L'acqua è un diritto” canta,
ma non cela quel canto le sue lacrime:
piange la fonte sulla sete
dei poveri.



Spiaggetta a Belgirate
2012

La sirena del battello suona
alta la nota di richiamo nel silenzio
del mattino d'estate. Le brevi onde
della scia s'infrangono
sullo scivolo di sasso sotto il salice.
Trema l'acqua di lago
e trascolora.

Il mio nipote non ancora nato
beve l’azzurro
dalle acque di sua madre.