Pinocchio. Il burattino senza età è il titolo di un'esposizione itinerante che celebra le avventure del più famoso personaggio di Collodi. Realizzata a cura del Comitato Ricerche Associazione Pionieri (Cantiano), dell'Archivio Vinicio Berti (Empoli) e dell'Associazione Stella Alpina (Pombia), è stata esposta per la prima volta nel febbraio 2024 a Bologna alla biblioteca Sala Borsa. Nella provincia di Novara, la mostra è stata recentemente ospitata con successo presso il Castello di Galliate e ora si può visitare fino al 22 giugno al Museo Civico di Oleggio.
L'esposizione presenta litografie e disegni originali realizzati da maestri come Vinicio Berti e Raoul Verdini, in questo caso con testi in rima di Gianni Rodari scritti per Il Pioniere. L'impresa nacque nel 1953, quando Dina Rinaldi, direttrice del periodico, propose a Rodari, suo redattore, la rivisitazione delle avventure di Pinocchio. Le illustrazioni, oltre duecento, vennero affidate a Raoul Verdini. Furono pubblicate a puntate e a colori sul giornalino (dal numero 37 del 1954 al numero 16 del 1955) secondo la classica formula dei periodici per bambini dell'epoca: ciascun episodio comprendeva generalmente otto vignette (o sette se una era doppia) sotto le quali la trama veniva raccontata in rima. Così inizia la narrazione che si accompagna alla prima tavola (doppia) di Pinocchio con Geppetto: "Qui comincia, aprite l'occhio/ l'avventura di Pinocchio// burattino famosissimo/ per il naso arcilunghissimo// lo intagliava il buon Geppetto/ falegname assai provetto..."
La mostra è accompagnata da un catalogo dall'originale formato bifronte: non ci sono, infatti, la prima e la quarta di copertina ma due "prime copertine", una per la parte dedicata a Rodari e Verdini, l'altra per quella che contiene le tavole di Berti. All'una o all'altra si accende capovolgendo il libro, una modalità giocosa, che ben si addice allo spirito dell'impresa. Alfredo Pasquali introduce la prima parte nella quale apprendiamo notizie sulla vita e l'arte di Verdini. Nato a Roma nel 1899, a ventidue anni collaborava già con diversi giornali tra i quali il Marc'Aurelio e Il Balilla. Dopo la Liberazione lavorò, tra l'altro, per Il lavoro. Dal 1946 al 1958 fu redattore di Vie Nuove ed entrò successivamente nel quotidiano romano Paese sera. Notevole è la sua produzione per l'infanzia. Per Il Pioniere diede volto e anima al personaggio di Cipollino e illustrò La filastrocca di Pinocchio poi pubblicata come albo dagli Editori Riuniti (1974). Collaborò anche con La Via Migliore, Bambola e Miao.
Capovolto il volume, ecco le immagini e i testi di Vinicio Berti, fiorentino (1921-1991), fu pittore, illustratore ed autore di fumetti. Scrive Roberto Sottile, direttore artistico del Centro Studi Vinicio Berti: - La coerenza sia pittorica che fumettistica di Vinicio Berti costituisce la chiave essenziale per comprendere appieno la sua poetica e ricerca artistica [...] il suo essere artista "contro" il sistema, che conquista la fiducia del pubblico, consente a Berti di mantenere e preservare sempre la sua visione espressiva ricca di segni, lettere, parole e tonalità come il rosso, il blu e il giallo predominanti nella sua "pittura contro" -. Mostra e del catalogo sono state realizzati per il primo centenario della pubblicazione di Pinocchio sul Giornale per i Bambini (1881-1883/ 1981-1983) e oggi si prestano a commemorare anche il bicentenario della nascita di Carlo Collodi (24 novembre 1826).

Nessun commento:
Posta un commento