Visualizzazione post con etichetta fiabe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiabe. Mostra tutti i post

sabato 7 marzo 2026

Cappuccetto Rosso: 55 esercizi di stile, di David Conati

Chi non conosce la storia di Cappuccetto Rosso? Nessuno? Credo sia proprio così. Ma in quanti modi si può raccontare quel mitico pomeriggio in cui una bambina si avventurò nel bosco per andare a trovare la nonna malata e le capitò quel che le capitò? In cinquantacinque modi diversi si può narrare quell'avventura, risponde David Conati con questo libro, in seconda edizione riveduta e ampliata, come si diceva una volta.

E aggiunge nella prefazione Beniamino Sidoti "... una storia non coincide con la sua trama. Come sanno i lettori, una storia è fatta di ciò che accade nella testa del lettore. Una storia è un insieme di cose: è un tono di voce, è un punto di vista, è uno sguardo sul mondo... in cui, certo, accadono quelle cose lì, quelle della trama. Ma la trama non coincide con la storia: è come se ne fosse piuttosto una matrice generante, una possibilità densa di conseguenze".

Leggere e scrivere, avverte Conati, è, di per sé, una magia. Tuttavia, per potenziare le magie del narrare vi sono parole magiche importantissime e fondamentali e anche frasi magiche. La frase magica per eccellenza è "C'era una volta", incipit da sempre di ogni favola che si rispetti.

Naturalmente anche inventare una storia nuova è una magia. E questo tipo di magia si avvale di diversi elementi, semplici ma importanti, che vanno dall'uso del dizionario all'utilizzo di un mazzo di carte composto dalle lettere dell'alfabeto. Inventare storie nuove e inedite non è la sola possibilità per esercitare la propria creatività. Anche una storia nota a tutti come quella di Cappuccetto Rosso può essere riscoperta e raccontata in tanti modi diversi, soprattutto quando non si è più piccini piccini e l'amore per la ripetizione lascia spazio a quello per l'invenzione. Fiaba, favola, riassunto, lettera, diario, articolo di cronaca, menabò per un incontro televisivo, telefonata, intervista, filastrocca, copione teatrale e tanti altri sono gli "esercizi" con cui allenarsi nel raccontare.

Gli esercizi di stile, qui proposti (e ci sono anche delle pagine attive che bambine e bambini possono far proprie) possono ovviamente essere applicati a qualsiasi storia, classica o contemporanea che sia, sulle orme di Queneau e di Rodari e con una verve inesausta che ricorda quella di Roberto Denti.

Il libro fa parte della collana Ludens, che è diretta da Beniamino Sidoti e offre una serie di testi operativi per una didattica ludica ed efficace.

David Conati vive in provincia di Verona. È autore, compositore, traduttore e narratore nonché produttore teatrale e cantautore avendo conseguito sia un master in drammaturgia al Piccolo Teatro di Milano che un diploma come autore di testi per canzoni al CET (Centro Europeo di Toscolano) di Mogol. Ha scritto oltre un centinaio di libri tra romanzi, guide didattiche, testi per la scuola, guide di viaggi, progetti didattici di teatro e musica, canzoni. Conduce laboratori e percorsi di formazione per insegnanti e studenti.

David Conati, Cappuccetto Rosso: 55 esercizi di stile, Carocci Editore 2026


martedì 20 ottobre 2020

Rodari in biblioteca 7: un anno (scolastico) nella casa della fantasia, parte seconda da marzo a giugno

 

Marzo è il mese in cui ogni anno si apre la nuova primavera ed è il mese in cui si celebra la giornata mondiale della poesia. Le classi che partecipano ai laboratori ascoltano la lettura delle poesie "Promemoria" e "Dopo la pioggia" di Gianni Rodari, che alcuni ragazzini già conoscono. Sono poi invitati a riflettere e a raccontare che cosa significhi il termine pace per ciascuno di loro, quali immagini susciti e infine a scrivere il proprio messaggio, in versi liberi o in acrostici. Come sempre, i testi che ci regalano, dei quali, per forza di cose, riportiamo a titolo di esempio una parte minima, sono molto coinvolgenti:

Penso al futuro
Alla pace che nel mondo regnerà
Come una colomba libera
Ecco la pace arriverà

scrive Simone. E Stefano aggiunge

Piace al mondo intero
Amare, sorridere e giocare
Col sole dell'armonia nulla è nero
E la gioia riempie ogni cuore

Nicole così esprime il suo pensiero:

Mamma, cos'è la guerra?
La guerra è un'oscurità 
che scoppia sulla terra
senza nessuna carità.
Mamma, cos'è la pace?
La pace è un bambino sorridente
che nel suo lettino giace
senza avere paura di niente.
Mamma, la guerra è brutta,
la pace è bella.
Diciamolo alla gente,
ma proprio a tutta!


La riflessione prosegue poi, nel mese che segue, sempre partendo dalle due poesie di Rodari, ma concentrando la riflessione sulle guerre trascorse e su quelle ancora accese qua e là nel mondo.  Simone si immedesima nei bambini di guerra e scrive:

La guerra è arrivata,
è una tragedia.
La notte è paurosa
e pericolosa. Le bombe
fanno un rumore assordante
e costante. 
Io mi nascondo,
ma non per molto.
La mia casa è distrutta 
e la guerra è brutta.

A maggio i laboratori si concentrano sulla narrazione in prosa, specialmente sulle storie di fantasia, che i bambini molto spesso, abbracciando senza saperlo la tradizione della fiaba classica, apparentano alle storie di paura. Scrivono di incubi e di streghe, di solai oscuri e minacciosi. Ogni tremore e ogni brivido sono sempre riscattati, com'è giusto, dal lieto fine. 
Giugno viene dedicato al tema "Dentro i libri", gli amici che non ci abbandonano mai e che, in biblioteca, offrono pagine aperte e colorate ai piccoli, curiosi, lettori. "Tante storie per giocare" di Rodari offre l'occasione di poter scegliere un finale tra i tre proposti  proposti dallo scrittore per ogni racconto, di conoscere successivamente quale sia il preferito di quest'ultimo e di elaborare nuovi, propri finali, liberamente. Perché "l'immaginazione del bambino, stimolata a inventare parole, applicherà i suoi strumenti a tutti i tratti dell'esperienza che sfideranno il suo intervento creativo. Le fiabe servono alla matematica come la matematica serve alle fiabe. Servono alla poesia, alla musica, all'utopia, all'impegno politico: insomma, all'uomo intero, e non solo al fantasticatore", scrive Gianni Rodari nella "Grammatica della Fantasia" e noi facciamo in modo di poter mettere in pratica questo principio.
Lasciamo infine qualche pagina bianca in fondo al quaderno (il quinto della Sezione Ragazzi) affinché ogni bambina e ogni bambino che ha partecipato ai laboratori con la sua classe a cui una copia del libretto viene donata abbia spazio per scrivere le sue parole e i suoi pensieri belli sempre.


(C) Eleonora Bellini