Visualizzazione post con etichetta Fiodor Dostoevskij. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fiodor Dostoevskij. Mostra tutti i post

venerdì 30 settembre 2011

Le notti bianche

Copertina dell'edizione Fabbri, Milano 1975
Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse esistono soltanto quando si è giovani, mio caro lettore. Il cielo era così stellato, così luminoso che, guardandolo, ci si chiedeva istintivamente: è mai possibile che sotto un simile cielo vivano uomini collerici e capricciosi? Anche questa, caro lettore, è una domanda da giovani, molto da giovani...
Così comincia Le notti bianche, che Dostoevskij stesso definì "romanzo sentimentale", storia delicata e fiabesca ambientata in una Pietroburgo gentile e poetica. Leggetelo, se non l'avete già fatto (è breve, tanto che potremmo definirlo anche racconto lungo), e poi procurate di vedere l'omonimo film di Luchino Visconti, che rende perfettamente e sapientemente l'atmosfera del romanzo. Il film è del 1956, ha la sceneggiatura dello stesso Visconti e di Suso Cecchi D'Amico; gli attori sono, tra gli altri, Marcello Mastroianni e Maria Schell; il commento musicale è di Nino Rota.

sabato 6 agosto 2011

Te lo dico, è sparito del tutto...

Te lo dico, è sparito del tutto, ma proprio del tutto, il dottore di una volta che curava tutte le malattie: ora ci sono soltanto gli specialisti e si fanno tutti pubblicità sui giornali. Ti fa male il naso, ti spediscono a Parigi: "Là, dice "uno specialista europeo cura i nasi". "Arrivi a Parigi, ti visita il naso: "Vi posso curare solo la narice destra" dirà "perché non curo le narici sinistre, non è la mia specialità; andate a Vienna, là c'è uno specialista speciale che finirà di curarvi la narice sinistra". Che fai? Sono ricorso ai metodi naturali: un dottore tedesco mi ha suggerito di strofinarmi nel bagno con miele e sale. Io, unicamente per andare una volta di più al bagno, ci sono andato: mi sono sporcato tutto, ma nessun giovamento. Disperato scrissi al conte Mattei a Milano: mi ha spedito un libro  e delle gocce."
Da I fratelli Karamazov, di F. Dostoevskij, Mondadori, 1994. Trad. di Paola Cotta

Il diavolo, Spazio Teatro 89, Milano