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mercoledì 4 novembre 2015

CAPOVERSO. Numero speciale dedicato a Pasolini


CAPOVERSO. Rivista di scritture poetiche che si pubblica a Cosenza per le Edizioni Orizzonti Meridionali dedica il suo più recente numero (29, gennaio - giugno 2015) a Pier Paolo Pasolini. "Omaggio a Pasolini" raccoglie diciotto saggi sull'opera dello scrittore assassinato quarant'anni fa e sei liriche in suo onore: un numero monografico interessante e, forse, indispensabile nella presente ricorrenza.
Otto testi (Bellini, Bianchi, Cipparrone, Civitareale, Corbo, Guarracino, Panella, Papi) si occupano della poesia; tre della narrativa (Bafaro, Gaudio, Sangiuliano). A questi seguono contributi sulla saggistica e il cinema (Gaccione, Leporace, Villa, Zaccuri), dopo i quali leggiamo testimonianze di Bilotti, Ferretti e Macrì. Le poesie dedicate sono di Bettarini, Desideri, Gordano, Maleti, Petrungaro, Piazza.
"Senza Pasolini" è il titolo dell'appassionata introduzione di Franco Dionesalvi, che scrive, tra l'altro: "Con lui se n'è andato un modo diverso di intendere e praticare il ruolo dell'intellettuale: non un professionista dell'editoria o delle lettere, ma un "sacerdote", una persona che si vota all'elaborazione teorica, alla percezione del "senso", e a queste informa tutte le scelte della sua vita. Inseguendo un'idea di coerenza assoluta , e sposando quelle scelte costi quel che costi, fino alle estreme conseguenze".
 

lunedì 4 maggio 2015

ριζώματα radici, di Eleonora Bellini. Una recensione e un link

La recensione di Angela Costanzo, su Capoverso n. 2/2014

ριζώματα radici è stato stampato in edizione limitata e numerata in occasione della mostra d'arte, letteratura, musica Elements di Mimesis, tenutasi a Belgirate (VB) il 3 e 4 maggio 2014, un anno fa.

Le poesie, sei per ciascuno dei quattro elementi classici dell'antica filosofia della natura, si possono leggere integralmente cliccando su Academia.edu 




In anteprima ecco due liriche dalle sezioni Fuoco e Aria


Incendio

L'incendio della macchia su in collina
fa paura come ai primitivi l'ira cieca
del più crudele dio. Ma i vigili del fuoco
accorsi in stuolo raccontano che incauto
un giovane gruppo di boy scout
dimenticò di spegnere le braci della cena.
Si estingue così sotto la vampa d'acqua
l'ennesimo sogno metafisico.



Pappo  

E' quasi estate e ai bordi della strada
bianchi soffioni dondolano il capo.
Il bimbo che li vede
ne raccoglie un mazzo.
Corre via il bimbo con il braccio teso
e lo segue una scia di bianche ali
che ondeggiano nell'aria strette ai semi.
Sciamano ovunque,
cercano brandelli di terra
negli anfratti delle pietre e del cemento.
Leggeri volano e sono
di loro leggerezza assai fecondi


© Eleonora Bellini