Questo albo fu pubblicato per la prima volta in lingua tedesca da Bohem nel 1985 a Zurigo. La sua prima edizione italiana risale al 1996 e vide la luce presso le Edizioni Arka. Ora esce di nuovo per Bohem e sembra scritto ieri. L’autore del testo, Max Bolliger (1929-2013), è stato uno dei più noti scrittori svizzeri per l’infanzia. Dopo essersi dedicato per molti anni all’insegnamento nelle scuole elementari, dove incontrò bambini con problemi di apprendimento e di inclusione sociale, per meglio contribuire alla loro istruzione ed educazione si specializzò in pedagogia e psicopedagogia, studi in seguito ai quali divenne anche docente nelle scuole speciali. Le sue opere letterarie sono rivolte a bambini e adolescenti e indimenticabili sono quelle nate dalla collaborazione con Štěpán Zavřel (1932-1999). Nato a Praga, Štěpán si rivela fin da ragazzo molto dotato per il disegno, lavora per un po’ come illustratore di cartoni animati, ma nel 1958, quando gli viene negata la possibilità di iscriversi all’università, abbandona il suo Paese. Dopo un difficile viaggio attraverso la Jugoslavia (e un periodo lì trascorso in prigione) e poi in un campo profughi di Trieste, arriva a Roma dove si rifugia nel Pontificio Collegio Nepomuceno e si iscrive all’Accademia di Belle Arti. Da quel momento, la sua carriera è brillante e riconosciuta. Questo Le montagne dei giganti è una storia magistralmente scritta e illustrata che racconta la prepotenza e la paura, le divisioni e i pregiudizi, la violenza dei muri e dell’esclusione, la privazione della solidarietà e dell’allegria.

M. Bollinger e S. Zavřel, Le montagne dei giganti, Bohem Press Italia 2026
La storia è di grande attualità e può coinvolgere e affascinare sia i bambini che gli adulti. La recensione completa si legge su Mangialibri al link Le montagne dei giganti | Mangialibri dal 2005 mai una dieta
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