sabato 18 aprile 2026

Più in là del silenzio, di Fabrizio Guarducci e Monica Milandri

Da molto tempo Claudia e Teodoro la sera dell’ultimo venerdì del mese si riuniscono a cena con altre due coppie di amici. La casa è ospitale, la cena ottima, la conversazione si rincorre leggera, le parole rimbalzano dall’uno all’altro commensale come in un gioco consueto, ma senza coinvolgimento né ascolto profondi, quasi come un rumore di sottofondo. O almeno è questo il modo in cui Claudia le percepisce. Così invia un provocatorio invito alle amiche e agli amici per il successivo incontro: esso sarà una cena del silenzio: “Niente parole, solo Mozart”. Teodoro, docente di storia, è un uomo colto, riservato, di poche parole nel privato, anche se brillante studioso e conferenziere. Claudia è amante delle cose concrete, come le stoffe del suo negozio di moda, come i gesti domestici che compie ogni giorno in casa e in cucina, gesti di affetto e di cura nei confronti di Teodoro che ha conosciuto e di cui si è innamorata dopo il fallimento di un precedente matrimonio. Tra i due rimane l’affetto, ma la comunicazione, quella profonda, non di circostanza, pare essersi interrotta. Le parole sono poche e piatte, spesso prevale il silenzio, ma non il silenzio buono, quello che mette a proprio agio ed esprime la tranquilla intesa che non necessita di molto parlare. Il silenzio tra Claudia e Teodoro è un silenzio reticente...

Scrive a Claudia Teodoro, in una lettera che poi distruggerà, perché è destinata più a fare chiarezza dentro di sé che ad avere una destinataria, per quanto privilegiata: “Non ti chiedo una risposta. Non voglio che questa pagina diventi un’altra conversazione sbagliata. Vorrei soltanto che, se mai la leggessi, ci trovassi uno spazio dove sederti un momento. Senza dover dire niente [...] Così: in silenzio. Non so che nome dare a ciò che stiamo costruendo. Non è tregua, non è attesa. Assomiglia più a una stanza che si apre quando smettiamo di bussare. Lì dentro, i rumori si abbassano e i gesti trovano posto. Lì, io ti riconosco”.

F. Guarducci e M. Milandri, Più in là del silenzio, Le Lettere 2026

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Più in là del silenzio | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

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