Nel 1940, poco dopo l'invasione della Francia da parte della Germania nazista, Marc Bloch (1886-1944) scrive La strana disfatta, analisi della sconfitta francese che attribuisce non solo a errori militari, ma soprattutto alla profonda crisi morale, intellettuale e organizzativa della classe dirigente francese del tempo e degli intellettuali in primis. Ora esce in Italia, con il medesimo titolo, un saggio di Didier Fassin, medico già vicepresidente di Médecins sans frontières e antropologo, un super tascabile della collana "Idee" di Feltrinelli Editore, che reca come sottotitolo "Sul consenso dell'annientamento di Gaza".
Nel suo saggio Fassin esplora le radici storiche della presente "disfatta", ma non solo. Ne sonda e ne chiarisce il rovesciamento del giudizio morale, sia sui fatti del 7 ottobre 2023, sia sulla successiva reazione da parte di Israele, ormai accertata come genocidio; esamina il lessico usato per descrivere gli eventi, diverso a seconda che si parli dell'una o dell'altra parte ("difesa" per Israele, "terrorismo" per la Palestina, ad esempio); rileva la gerarchia con cui si "catalogano" le vittime assegnando un valore minore alla morte dei Palestinesi; restituisce significato alle parole ed esige che, sempre, venga assicurata dignità alla vita, ad ogni vita.
La conclusione è un atto di accusa nei confronti dell'attuale cecità e perdita di umanità da parte dell'Occidente, perché l'annientamento di Gaza non riguarda soltanto il popolo palestinese, ma tutta la "civiltà occidentale" e le possibilità future di adesione a un ordine etico condiviso del mondo.
La recensione completa si legge su UTOPIA21 al link: Una strana disfatta def.pdf - Google Drive
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Didier Fassin, Una strana disfatta. Sul consenso all'annientamento di Gaza, Feltrinelli Editore, 2026. Traduzione di Lorenzo Alunni |

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