venerdì 12 marzo 2021

A testa alta, di Giuseppe Altamore

Il saggio racconta la vita di Massimo Tosti, il Capitano dei Carabinieri "che salvò 4000 ebrei", avvalendosi di un cospicuo carteggio emerso dopo la sua morte. Tosti si spense nel 1976 senza avere mai narrato ai familiari le vicende che avevano condotto lui e altri commilitoni ad adoperarsi per salvare numerosi ebrei quando erano di stanza, come truppe d'occupazione, al Sud della Francia. E questo a dispetto delle leggi razziali e dei diktat nazisti. Il nucleo principale e più avvincente della vicenda si dipana tra il novembre 1942 e il settembre 1943, quando la Francia passò interamente sotto il comando tedesco, mentre la Provenza e la Costa Azzurra furono occupate dalla IV Armata. Gli ebrei furono concentrati in alcune località a ridosso delle Alpi e furono sempre difesi dagli italiani fino all’8 settembre 1943: in questo l'operato del Capitano Tosti fu determinante. Nella vasta zona che si estende dal Rodano alle Alpi si creò la possibilità per gli ebrei di trovare un rifugio sicuro grazie a una rete di salvataggio guidata dal banchiere italo-francese Angelo Donati, dal cappuccino Pierre-Marie Benoît e dai Carabinieri italiani. Tra questi si distinse particolarmente il nostro Massimo Tosti che si adoperò a facilitare il passaggio dei rifugiati, anche a rischio delle propria vita. Proseguì poi clandestinamente la propria attività anche dopo l'8 settembre nella zona di Imperia. L'autore della biografia, giornalista e saggista impegnato, tra l'altro, nel dialogo ebraico-cristiano, ha affermato in una recente intervista:

"A 75 anni dall’orrore di Auschwitz, i negazionisti in Italia crescono come funghi: in circa 15 anni chi non crede alla Shoah è passato dal 2,7 al 15,6 per cento e un 16 per cento che addirittura afferma che la persecuzione sistematica degli ebrei “non ha fatto così tanti morti”. Sembrano percentuali asettiche, ma parliamo di milioni di italiani. Numeri agghiaccianti, che emergono da una recente ricerca dell’Eurispes sulla diffusione e le caratteristiche dell’antisemitismo. Tutto ciò non è che la punta dell’iceberg di un fenomeno molto diffuso che infetta il mondo intero e crea profondo sconcerto in chi credeva che dopo Auschwitz l’antisemitismo non avrebbe più potuto avere un seguito. Purtroppo, non è così". E' dunque importante che fatti e comportamenti esemplari, come quelli narrati nel libro, siano il più possibile portati alla conoscenza di tutti e, naturalmente, meditati. Intervista integrale al link Massimo Tosti, carabiniere che salvò 400 ebrei in un libro di Altamore (santalessandro.org)


Giuseppe Altamore, A testa alta. Massimo Tosti, il carabiniere che salvò 4.000 ebrei, Edizioni San Paolo 2020

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