venerdì 4 ottobre 2024

Canti, di Giacomo Leopardi

Sintesi e racconto in versi del pensiero e della vita di Leopardi, i Canti comprendono quarantuno componimenti poetici, Frammenti finali compresi, dal giovanile All’Italia fino all’acuta e travagliata La ginestra o fiore del deserto. I testi che aprono l’opera sono nove canzoni composte tra il 1818 e il 1823. La “canzone” era ritenuta, fin dal tredicesimo secolo, la forma lirica più nobile. Giacomo la abbraccia e la elabora con la maestria, l’originalità e l’ineguagliabile fascino che conosciamo [...]

Scrisse Benedetto Croce: “Non bisogna lasciarsi fermare dalla somma correttezza e proprietà ed eleganza con la quale la poesia del Leopardi si presenta, ma guardare in là e osservare che sotto quella irreprensibilità letteraria, se non si avverte mai vuoto nel pensare e nel sentire, nondimeno, poeticamente, si ritrova ora il forte ora il fiacco, ora il pieno e ora il lacunoso, e affermare che la poesia del Leopardi è assai più travagliata di quanto non si sospetti o di quanto non si creda. C’è in essa dell’arido, c’è della prosa, c’è del formalmente letterario, e c’è insieme poesia dolcissima e purissima e armoniosissima; e forse quell’impaccio, che precede o segue i liberi movimenti della fantasia e del ritmo, fa meglio sentire il miracolo della creazione poetica”.

La recensione si legge per intero su Mangialibri al link: Canti | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

Giacomo Leopardi, Canti, Feltrinelli 2022


lunedì 23 settembre 2024

La pietra che ride, di Alfredo Stoppa

Come le acque di un torrente di montagna, inquiete canore e spumeggianti, scorre questo romanzo, storia non solo della pietra che ride, ma anche di altri personaggi, reali e fantastici, che animano i giorni di un paese di montagna. Narratore, duca (come Virgilio nella Commedia) e interprete di un mondo che respira tra realtà e fantasia è don Tonino, un vecchio prete che si presenta così: "Io non sono uno troppo studiato, sono nato con più cuore che cervello, ma vedo fin dentro l'anima delle persone". Attorno a lui - e qualcuno di loro soltanto attorno a se stesso - si muovono Silvano boscaiolo di carattere cupo e taciturno, l'imprenditore Marchino politico "del fare", Tocai complottista e antimeridionalista, Lauretto la cui moglie non è esempio di virtù, Allegra di nome ma triste di fatto. Vivo e vitale è poi il popolo dei mostri e delle streghe che si muovono tra il borgo, il bosco e le più antiche e sfrenate fantasie, principalmente con funzione di spauracchi. Arrivano in scena, fanno capolino, ridacchiano, sorprendono, spaventano, ma soprattutto assecondano il flusso della narrazione che segue un unico filo, quello che, di volta in volta, viene alla mente e guida i passi dell'autore, alternando le voci dell'uno o dell'altro personaggio, usando giocose rime e assonanze ma anche riflessioni e sentenze temperate da spiritosi ammiccamenti. La storia si sdipana, dicevamo, come un torrente, organismo variabile e in perenne trasformazione, scende canora, sicura e ineluttabile verso il suo finale. E la pietra? La pietra, mirabilmente introdotta dai versi di Wislawa Szymborska, "non ha porta" ma ha mente e arguzia da vendere. In più, "ha addirittura un naso e una bocca, una bocca che pare che ride" constata don Tonino scoprendo che, oltre alla bocca, quella pietra ha anche il dono della parola (perché "le parole sono pietre"), possiede un cuore e così parla di sé: "La pietra non profuma, non ammicca, tenerla in una mano costa fatica. Per tale ragione l'uomo sceglie la rosa, con i suoi petali ama fare le fusa. Non è un mistero: adora l'effimero il mondo intero". E che volete di più?


Alfredo Stoppa, La pietra che ride, siké 2024

venerdì 20 settembre 2024

Educazione all'aperto con filosofia, di Luca Mori

Questo libro, rivolto agli insegnanti e a chi lavora con i bambini, comprende trentaquattro proposte di attività outdoor, da realizzare prevalentemente nella scuola dell'infanzia e primaria, suddivise in quattro sezioni: Pensieri da esplorare, Tecniche di osservazione, Educare al paesaggio nel paesaggio, Esercizi di creatività. Ogni proposta prende avvio da una considerazione o da una domanda, a partire dalla quale impostare le ricerche da effettuare all’aperto e definire le modalità per documentarle. 

Spesso la considerazione o il quesito iniziali sono affidati alla citazione di grandi filosofi del passato, da Eraclito (La natura ama nascondersi / Nulla permane, tutto scorre) a Solone (Prendi a cuore le cose importanti / Nulla di troppo), da Marco Aurelio (Ciò che non giova all'alveare, non giova neppure all’ape) a Galileo (Il libro della natura è scritto in lingua matematica)…

Recensione integrale su Mangialibri: Educazione all’aperto con filosofia | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

Luca Mori, Educazione all'aperto con filosofia, Erikson 2023

venerdì 13 settembre 2024

Gioia di nonna, di Corinne Averiss e Isabelle Follath

L’albo, uscito in occasione della festa dei nonni, propone ai giovanissimi lettori tra i cinque e gli otto anni il “racconto delicato e poetico del legame speciale tra una nonna e la sua nipotina”. La storia trasmette ai lettori, piccoli e grandi, un messaggio importante: il dono dell’attenzione e dell’affetto vale molto più del dono di oggetti, anche preziosi. E la gioia spesso si trova, insieme con la delicatezza e l’empatia, “nei posti più insospettabili”. Corinne Averiss, autrice inglese dalla scrittura arguta, empatica e gentile, più volte insignita di prestigiosi premi internazionali, narra qui una sorridente storia sulla relazione profonda tra una nonna e la sua nipotina. Contribuiscono a rendere avvincente la lettura (e la rilettura) di questo libro le splendide illustrazioni di Isabelle Follath: incontri di sguardi e di sentimenti nei primi piani dei volti, esplosioni di gioia e di emozioni negli scenari più ampi, all’aria aperta, invitano a indugiare sulle pagine e a entrare, a tutto tondo, dentro il libro e a immedesimarsi nelle sue protagoniste. Emozionante, divertente ed edificante, questo avvincente albo illustrato ci ricorda l’importanza che hanno le relazioni dolci e affettuose dei bambini con i loro nonni. 

Gioia di nonna, di C. Averiss e I. Follat, 24 Ore Cultura 2024

La recensione integrale si legge su Mangialibri, al link: Gioia di nonna | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

venerdì 6 settembre 2024

Scaffale locale 13: Borgo Ticino, 13 agosto 1944

A distanza di ottant'anni si ricorda ancora la strage nazifascista compiutasi a Borgo Ticino il 13 agosto 1944. Era una tranquilla domenica d'estate, per quanto si poteva essere tranquilli in quegli anni oscuri di violenza e di guerra. Si attendeva, due giorni dopo, la festa patronale dell'Assunta quando si abbatté sul borgo la feroce rappresaglia, messa in atto dai militi nazisti e dalle camicie nere della X Mas, in seguito all'attacco partigiano a un convoglio tedesco, durante il quale furono feriti quattro militari. Nel borgo furono messi al muro dodici civili, giovani scelti a caso, alla cui fucilazione tutta la popolazione fu costretta ad assistere, vecchi e bambini compresi. In seguito il paese fu saccheggiato e messo a fuoco, nonostante i cittadini avessero versato in precedenza, per aver salva la vita e la casa, una cospicua cifra alla soldataglia nazifascista.

Durante gli otto decenni che ci separano da quell'eccidio, le amministrazioni comunali e la popolazione borgoticinesi hanno sempre ricordato e commemorato, ad ogni anniversario, anche in modo solenne, i dodici martiri del '44. In alcune ricorrenze, alle cerimonie pubbliche si sono aggiunte pubblicazioni dedicate al tragico evento di quel lontano mese di agosto. Ne diamo qui breve notizia.

1. ALBUM DELLA LIBERTÀ. Pubblicato dal Comune il 25 aprile del 1995, contiene testi di Mario Chinello, sindaco pro tempore, Diego Tessari, Beniamino Zianni, assessore alla cultura. A questi si uniscono una selezione di disegni degli scolari del paese; la cronaca della commemorazione del cinquantesimo anniversario della strage; la pièce teatrale Piazza Martiri 1944 scritta da Eleonora Bellini e rappresentata dalla Compagnia Teatro dei Passi di Guido Tonetti; il ricordo degli "altri martiri di Borgo Ticino". La presenza di questa pubblicazione, divenuta ormai molto rara perché le copie dell'album esistenti in municipio andarono distrutte durante l'amministrazione succeduta al sindaco Chinello, è attestata in sei biblioteche aderenti al Sistema Bibliotecario Nazionale.

2. BORGO TICINO. TREDICI AGOSTO è un volume edito in occasione del sessantacinquesimo anniversario dell'eccidio (2009), sempre pel Comune. È a cura di Eleonora Bellini e contiene scritti di Francesco Omodeo Zorini, Andrea Speranzoni, Fabio Valeggia. Omodeo Zorini, storico della Resistenza, era presidente dell'Istituto Storico della Resistenza di Novara in tempi fervidi di attività e di passione; Andrea Speranzoni era l'avvocato che seguì l'iter processuale per l'individuazione e la condanna dei responsabili della strage; Fabio Valeggia realizzò le interviste in video ai testimoni dell'eccidio ancora in vita. Segue una sezione antologica di diversi autori che scrissero in momenti diversi del 13 agosto: Enrico Massara, Pietro Secchia e Cino Moscatelli, Pina Ballario, Olga Piscitelli, i periodici "Il lavoratore" e "La campana di Borgo Ticino", "Il manifesto". Una ricca dosumentazione fotografica, una bibliografia, una filmografia e una sitografia concludono il libro. La presenza del libro è attestata in trentuno biblioteche del SBN; alcune copie si presumono ancora disponibili in Comune o alla Biblioteca Civica.

3. 1944-2014. Settant'anni dal 13 agosto. Il corso della giustizia e della verità. La pubblicazione uscì in occasione della sentenza al processo tenutosi presso il tribunale di Verona (17 ottobre 2012). A cura di Carolina De Nardo, contiene testi di Francesco Gallo, sindaco pro-tempore, Giovanni Orlando, Giovanni Cerutti, Maurizio Barbero, Nadia Negri Pizzini, Eleonora Bellini e una interessante documentazione fotografica. L'opuscolo risulta disponibile soltanto presso la biblioteca dell'Istituto della Resistenza di Novara.

Un'importante citazione spetta all'esile, ma rarissimo e importantissimo album "... ricorda" pubblicato nel primo anniversario della strage a cura dell'Unione Donne Italiane di Castelletto Ticino. Vi leggiamo la narrazione dei fatti seguita dalla cronaca dell'affollatissima cerimonia commemorativa del 1946 durante la quale presero la parola Piero Fornara, prefetto della Liberazione, Giuseppe Bonfantini, provveditore agli Studi, Cino Moscatelli, comandante partigiano e poi ancora Giovanni Visconti, Lino Ferrari, Giacomo Caramella. La ristampa anastatica integrale dell'opuscolo è contenuta nell'Album della Libertà di cui sopra.


In questo agosto 2024 l'amministrazione comunale, in occasione dell'ottantesimo anniversario dell'eccidio, ha pubblicato un volume contenente tutti i precedenti (ad eccezione dell'Album della libertà) accresciuti di un corposo aggiornamento, con molte fotografie e con contributi di Mario Chinello, Piero Beldì, Roberto Carminati, Antonella Micele, Roberto Leggero, Andrea Speranzoni. 


mercoledì 4 settembre 2024

Caduto. La seconda vita degli alberi, di Valentina Gottardi, Danio Miserocchi, Maciej Michno

Questo albo illustrato di divulgazione scientifica per ragazzi, ma interessante per ogni età, è molto accurato e attraente sia quanto al testo, chiaro ed efficace, che alle illustrazioni, di un realismo artistico molto espressivo che va di pari passo con le parole, unendo la cura per il dettaglio e i particolari alla correttezza scientifica, senza trascurare quella vis artistica e creativa che sempre accresce il fascino delle immagini. Il racconto del libero evolversi della natura spontanea - situazione ben diversa dal concetto di “pulito e ordinato” che l’intervento umano rende preponderante - illustra efficacemente ciò che succede quando, appunto, “lasciamo fare alla natura” e quanto questo lasciar fare abbia la capacità di stupirci e di ispirare i nostri comportamenti. Il bosco, infatti, è luogo di continue scoperte e di molteplici forme di vita, da quelle più minuscole, quasi invisibili, fino agli animali più grandi, erbivori o predatori che siano.


La recensione integrale è su Mangialibri, al link: Caduto - La seconda vita degli alberi | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

Valentina Gottardi, Danio Miserocchi, Maciej Michno, Caduto, Cookai Books 2023

 

martedì 23 luglio 2024

Jack e il T-Rex, di Thé Tjong-Khing

Questo albo, elegante e di grande formato, racconta il mondo preistorico, oltre che attraverso il testo, anche attraverso le sue dettagliate, accuratissime e magistrali illustrazioni. Thé Tjong-Khing, nato a Purworejo nell'isola di Giava nel 1933, si è trasferito in Olanda per studiare arte nel 1956. Qui ha iniziato la sua carriera di illustratore. Dopo avere realizzato affascinanti silent book e avere illustrato le opere di molti scrittori di successo, in questo albo ha realizzato sia il testo che le immagini, creando una storia sospesa tra realtà e fantasia. Nello scorso inverno Thé Tjong-Khing ha festeggiato il suo novantesimo compleanno con una mostra delle tavole originali di questo libro, esposte presso la libreria del palazzo delle Esposizioni di Roma. Per la sua capacità di unire nelle sue opere elementi e dettagli storici e realistici a situazioni fantastiche e oniriche, nonché per la freschezza delle sue immagini, è stato definito “l’eterno ragazzo dell’illustrazione fantastica”. 

Thé Tjong-Khing, Jack e il T-Rex, Beisler 2023, traduzione di Anna Patrucco Becchi

La recensione integrale si legge su Mangialibri a questo link: Jack e il T-Rex | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

martedì 16 luglio 2024

Sarà estate e altre poesie, di Emily Dickinson

Il piccolo mondo della Dickinson ci apre le porte e ci invita alla contemplazione e alla scoperta, in punta di piedi, con discrezione, dei suoi abitanti e delle loro vite. Leggiamo nella lirica di apertura (14): 

“Ho una sorella nella nostra casa / e l’altra alla distanza di una siepe. / Ce n’è una sola nei registri / ma l’una e l’altra sono mie sorelle […]”. Qui la poetessa narra e celebra, insieme, la sorella minore Lavinia e la cognata Susan, evocando gli svaghi comuni, “il tenersi per mano”, nell’infanzia lontana, “su e giù per le colline”. 

La casa di famiglia, i luoghi che da essa si contemplano, le attese, i sogni e i sentimenti sono elementi che caratterizzano ogni poesia. Li troviamo con forza, ad esempio, in 342, “Sarà estate, alla fine. / Signore con parasoli, / signori a passeggio col bastone / e bambine con bambole // daranno colore al pallido paesaggio / come fosse un bouquet luminoso, / e tuttavia lontano, trasportato nel marmo / si stende oggi il villaggio. / […] finché l’estate ripieghi il suo miracolo / come le donne ripiegano le vesti / o i preti i simboli / quando è compiuta la celebrazione”. 

E, infine, (1540), l’estate, compiutosi il suo destino, se ne va: “L’estate se ne andava / impercettibilmente, come il dolore / troppo lieve alla fine / per sentirlo come un tradimento / […] Il crepuscolo scese in anticipo / il mattino brillò straniero / con la grazia cortese ma dolente / dell’ospite che vorrebbe partire”…

 Emily Dickinson, Sarà estate e altre poesie, Via del Vento 2022, traduzione di Piera Mattei

La recensione si legge per intero su Mangialibri, al link Sarà estate e altre poesie | Mangialibri dal 2005 mai una dieta


giovedì 4 luglio 2024

Stazioni, di Eleonora Bellini


"C'è un'idea di movimento verso l'ignoto, di libertà, di fuga oltre i confini dello spazio e del tempo in questa silloge emblematicamente intitolata Stazioni. C'è la rappresentazione di un mondo circoscritto che prelude però a qualcosa di più ampio che si apre alla vista di una umanità variegata, alla ricerca di altro da ciò che già possiede mentre porta con sé cose e idee di mondi lontani, di tempi passati, profumi, odori, colori. Eleonora Bellini rappresenta persone e situazioni con estrema delicatezza e verosimiglianza, dipingendo passeggeri di tutte le età e di diversi pensieri con parole nitide, precise e misurate, anche quando subentrano la malinconia o la nostalgia o visioni incantate negli occhi dei bambini o anche quando il disagio delle attese genera malumore o preoccupazione. L'osservazione è acuta, la resa “pittorica” efficace e lascia spazio a riflessioni sui luoghi, le vicende, la storia" è la motivazione stilata dalla giuria del Premio internazionale di poesia Kanaga per questa raccolta che, pur in tempi e spazi diversi, si lega alla precedente Il rumore dei treni (Book Editore, 2007 qui si può leggere una poesia da Il rumore dei treni | Ago & contrAgo (wordpress.com).
 Se la precedente raccolta affrontava temi più esistenziali e narrava il mondo dei sentimenti di una vita, ora Stazioni dipinge volti, mani, piedi, di persone còlte nel variegato mondo in movimento delle stazioni dei treni: effimeri, passeggeri eppure eterni nello scatto dei ricordi, così come avviene per le stazioni della vita.


"... il suo libro mi ha (nuovamente) colpito per l'essenzialità del dettato e la civiltà dell'universo al quale rinvia. In questo senso è un libro profondamente, radicalmente inattuale, e dunque nelle mie corde [...] "Stazioni" allude alla quasi totalità della mia vita; e mi richiama alla memoria il titolo un po' misterioso del libro di un amico morto da anni, Marcello Venturi: "Più lontane stazioni", del tutto degno del figlio del capostazione di Querceta che Marcello era stato" (Franco Contorbia).


"Il mondo variegato delle stazioni, belle, piccole, vecchie abbandonate e perse che muovono il cosmo ferroviario e gli umani pensieri che affollano i treni " (Rosalba Le Favi).

Le figure si stemperano con agilità tra “i grandi sogni volati via sulle pagine” e “la luna che corre più veloce del vento”, tra “il brusio del mercato” e “la canzone delle ruote dei giunti e dei binari”. I registri allora si mescolano luminosamente al linguaggio più colloquiale, in una sorta di concerto che plasma e adatta il mutare della quotidianità al ritmo cadenzato delle sillabe (Antonio Spagnuolo), link alla recensione completa Poetrydream: SEGNALAZIONE VOLUMI = ELEONORA BELLINI

In estrema sintesi, in questa raccolta le stazioni sono viste come:
    • Luoghi di passaggio e di transizione: simboli della vita in movimento, dell’attesa e della promessa di nuovi inizi.

    • Spazi di memoria e ricordo: legami con il passato, le storie individuali e collettive dei viaggiatori si intrecciano tra loro.

    • Metafore di isolamento e connessione: tra viaggio e attesa emerge un senso di solitudine, ma allo stesso tempo di fraternità tra coloro che condividono uno stesso spazio di attesa e di transito.

    • Simboli di riti di passaggio: le stazioni rappresentano momenti di trasformazione personale, di incontri e di riconnessioni con sé stessi e con gli altri. Le stazioni sono dunque simboli di cambiamento, di attesa e di speranza, ma anche di complessità emotiva e di relazioni umane che si sviluppano nel continuum del viaggio.


lunedì 1 luglio 2024

NOTTE, catalogo della mostra di Palazzo Pirola a Gorgonzola

L’Associazione Arte tra la Gente, nata nel 2007 a Pozzuolo Martesana (MI), ha proposto dal 1° al 16 giugno 2024 un'avvincente mostra di arte contemporanea sul tema della notte, con il patrocinio del Comune di Gorgonzola. L'esposizione si è tenuta nel settecentesco, prestigioso Palazzo Pirola ed è stata accompagnata anche da un momento di letture di poesia. Il catalogo, sobrio ed elegante, è introdotto da un testo di Giovanni Mattio, che suggerisce al lettore e al visitatore i molteplici aspetti, i variegati "volti" della notte, la quale "può portare consiglio, o può essere perdita di senno, può portare ristoro o sprofondare nell'angoscia, innescare sogni confortanti o essere lacerata dall'incubo...", e da una lirica di Serena Rossi.

Qui ogni artista e ogni poeta racconta il proprio personale viaggio nel profondo della notte, d'oscurità o di luce che sia: notti di luna o di stelle, notti di incubi e pensieri amari, notti di attesa e notti brevi, notti oscure e senza fine. In appendice alle immagini e ai testi poetici si trova un'utile rassegna biografica degli artisti e dei poeti in catalogo a cui fa seguito un cenno storico sulle principali attività dell'Associazione negli anni. Strumenti, questi, utili a favorire la conoscenza di realtà artistiche e letterarie presenti nel milanese e oltre: testimonianze di intelligenza, creatività e impegno nell'ideazione e nella diffusione di proposte culturali aperte e accoglienti.

Artisti in mostra: MARIA AMALIA CANGIANO – FRANCESCO COLOMBO – JONE DEL BALZO – FABIO FACCHINETTI – ANNA FINETTI –ANNAMARIA GAGLIARDI – UMBERTO GIORGIONE – PAOLA FAGGELLA – LUISA FONTALBA – MARIO GRANDI – ANNA LAMBARDI – ANNA LENTI – PINO LIA – NADIA MAGNABOSCO – CARLO MALANDRA – GIOVANNI MATTIO – VERONICA MENGHI CARLA OLIVA – ROSALIA NORDIO – ELISABETTA ONETO – ROBERTA PALEARI – CHIARA PELLEGRINI – MARI JANA PERVAN MARIAGRAZIA ROMANO’ – SERENA ROSSI – LUCREZIA RUGGIERI – DANUTA SANDOMIERSKA – SALVATORE SANNA – IDA ROSA SCOTTI – CELINA SPELTA – MADDALENA SPROVIERO MORJANA STOJANOFF – GIOVANNA BRIGIDA TONAZZO.

Poeti presenti nel catalogo: ELEONORA BELLINI – LUIGI CANNILLO – MADDALENA CAPALBI – LIDIA CHIARELLI – GABRIELLA COLLETTI – ANNITTA DI MINEO – ROSALBA LE FAVI – ALESSANDRO MAGHERINI – EMANUELA NIADA – ANTJE STEHN.