Francesco Spampinato, ordinario di storia dell’arte contemporanea all'Università di Bologna, e Irene Rinaldi hanno collaborato nella creazione di questo libro che reca l'emblematico sottotitolo "Istruzioni d'artista per cambiare il futuro" ed è realizzato grazie al contributo del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. L'obiettivo della pubblicazione è quello di avvicinare bambini e ragazzi di ogni età al tema della sostenibilità ambientale attraverso la presentazione di diverse pratiche artistiche contemporanee, che spaziano dalle arti visive al cinema, dal teatro alla musica, in una stimolante ed esemplare varietà di forme di espressione.
Il presupposto fondamentale del libro viene così chiaramente esposto: "L’arte non è solo quella che si vede nei musei. L’arte è un modo di pensare il mondo e per questo può prendere forma dappertutto: in strade, piazze, parchi, prati, boschi o su una spiaggia. Per fare arte non è necessario essere artisti o, meglio, chiunque può dare luogo a gesti o ad azioni d’arte".
Attraverso il dialogo, il gioco, le proposte di partecipazione attiva, il libro illustra un potere unico, fondamentale e originale, insito nell'arte: quello di cambiare il mondo valorizzandone creature e natura nella loro compiutezza e bellezza. I giovani e giovanissimi lettori sono invitati a scoprire come agire nel presente per salvaguardare l'ambiente e come porre, attraverso la pratica artistica, i presupposti per un futuro migliore. L'arte, infatti, può costituire uno strumento di coesione e di cambiamento sociale in positivo: nel libro chi legge troverà "indicazioni semplici e dirette che, attraverso parole, immagini e personaggi, mirano a trasformare la quotidianità. Pagina dopo pagina scoprirete che per cambiare il futuro bisogna agire nel presente – adesso! – e che l’arte, ancora meglio se in gruppo, può essere uno straordinario veicolo di innovazione sociale". Le illustrazioni spontanee e immediate di Irene Rinaldi, dalle linee nette e dai colori decisi, contribuiscono alla squillante giocosità dell'opera, perché, come ricordava Munari, "anche il gioco è una cosa seria".
E, infine, attenzione al titolo! Che non è "Facciamo arte" ma, con felice binomio, "Facciamo presente". Perché l'arte è qui, viva, tra noi, ogni giorno (e anche un po' ogni notte). Lasciamole spazio.
Con piacere pubblico anche qui la mia recensione, già apparsa su PAGINE GIOVANI n. 188 - 2005
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| Spampinato/Rinaldi, Facciamo presente, Topipittori 2025 |

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