venerdì 29 settembre 2023

Libri, letture, musica e arte a Venezia con Asolapo Italia

Venerdì 22 settembre a Venezia, nella sede di Micromega Arte e Cultura, si è tenuto un incontro denso di riflessioni e di contenuti di pace, giustizia, fratellanza. Innanzitutto i libri. Il primo, Venezia, atto finale. Veder morire una città di Petra Reski (Zolfo Editore, Milano 2022), disponibile anche in francese e tedesco, è il gesto d'amore nei confronti di una città unica al mondo ma minacciata da speculazioni immobiliari, invasa da un turismo spesso inconsapevole, strumentalizzata perfino dai sindaci, talvolta dimenticata dalle istituzioni internazionali. Ma Venezia resiste insieme a chi ce l'ha nel cuore e la vive con rispetto e rinnovato stupore.

Il secondo, Alla ricerca della pace perduta di Paolo Pagliai e Roberto Carlon (Sensibili alle foglie Editori 2023). La pace, affermano gli autori, è il tesoro più grande, il più prezioso di tutti. Il libro è costituito da un appassionato carteggio, uno scambio di lettere profonde e vissute "sull’unico problema di cui vale la pena parlare: come si costruisce la pace? Che cos’è veramente?"

Il terzo, il mio Stanze d'inverno e altre poesie, accolto dal pubblico con una partecipazione, una condivisione e un calore per quanto io possa ricordare mai verificatosi altrove. Grazie ai veneziani, grazie all'intelligenza e al cuore di Venezia!

Il quarto libro, il monumentale saggio di Gabriella Bianco Itinerarios filosoficos del siglo XX (Susil Edizioni 2023) la cui presentazione accademica avverrà a Mar del Plata il 7 ottobre 2023, muta ma ben desta presenza sul tavolo dei relatori, vegliava sullo svolgersi degli eventi.

Non solo libri, però in questo intenso pomeriggio, ma anche musica, arte e letture dal vivo: il programma completo, qui di seguito, ve ne darà conto.



Concludo con le parole di Gabriella Bianco, promotrice e deus ex machina della giornata: "Resistenza è la nostra parola d'ordine: resiste la meravigliosa città e chi ancora la vive, resiste la musica contemporanea, che si apre al linguaggio del mondo conservando la sua esclusività, resiste la cultura che vogliamo rappresentare, la cultura viva che dialoga con se stessa ed il mondo, consapevole della propria responsabilità verso i destini del mondo". E con la mia poesia inedita "Il bambino rincorre la pace", inserita tra le letture d'apertura dell'incontro:

Il bambino rincorre la pace

e muove le braccia come ali

di farfalla, forti controvento

e lievi sopra l'erba quando sfiorano

l'oro dei ranuncoli. La pace rotola

più in là, sempre più in là, come la palla

lanciata in volo verso mani amiche.

Ride il bambino che l'insegue e corre,

corre e corre, ancora.

La pace

sale verso l'alto e vola e benedice

quel gioco solenne ed innocente.

Benedice il bimbo che non sa

le cieche corse ed i malfermi

piedi dei piccoli fratelli in fuga

tra macerie infide, là,

dove esplode la guerra

e non c'è palla da lanciare

in cielo, né prato sulla terra.

Là, dove una falange di nubi,

dì armi e di fuoco oscura

i giorni e le notti senza luna.

Dai ciliegi inerme

scende un pianto di petali (s'è spento

il pigolio dei nidi e vagano

nell'aria piume come fiocchi

di spatriata neve).

(C) Eleonora Bellini


mercoledì 20 settembre 2023

Le mie suffragette, di Paola Bono

Manchester, 1895. Nellie ha dieci anni e da quando suo padre è andato a cercare fortuna in America portando con sé i due figli maschi vive con la mamma in un ospizio per i poveri. Quando la mamma muore a causa di una polmonite, Nellie, rimasta sola, viene assunta a servizio dalla famiglia Pankhurst. Sono brave persone, i Pankhurst: il padre Richard si batte da sempre a favore dei lavoratori e per i diritti delle donne; la madre Emmeline e le figlie Chrystabel e Sylvia sono attive nel movimento delle suffragette che si propone di estendere il diritto di voto alle donne. Nellie, consapevole della fortuna che le è toccata, con semplicità e linguaggio colloquiale racconta episodi di lotta delle suffragette e tratteggia il ritratto di quelle tra loro con cui entra in contatto, come Kitty Marion, attrice e cantante di varietà che, incarcerata, protesta facendo lo sciopero della fame e deve ripetutamente subire la violenza della nutrizione forzata. 

La recensione integrale è su Mangialibri e si può leggere qui Le mie suffragette | Mangialibri dal 2005 mai una dieta



lunedì 18 settembre 2023

Libri di scuola: Uomo come, di Alberto Solari, Angela Vaccher, Anna Bertulessi, Giovanna Gavazzi, Anna Gamba. Illustrato da Claudio Rabonini

Uomo come è un corso in tre volumi di "testi sussidiari riuniti" per la scuola elementare, pubblicato in prima edizione a Milano nel 1976 per Fratelli Fabbri Editori. L'opera si propone di aiutare i bambini a "conoscere nuove cose per avere nuove idee". Ogni volume inizia con l'Educazione Civica che per la classe terza è dedicata allo studio della famiglia, della sua storia, dei suoi bisogni, materiali, psicologici e affettivi. Segue poi "Un posto per la famiglia: la casa", capitolo dedicato anche alla "casa che non c'è", alle baracche, descritte da Moravia. E poi, oltre la famiglia, l'ambiente: il quartiere o il paese, le città e la campagna, non solo italiana. Il volume dedicato alla classe successiva si apre con il lavoro, "la realtà più importante del mondo dei grandi": luoghi di lavoro, lavori diversi, ambiente di lavoro e lavoro nell'ambiente, lavoro in collaborazione, lavoro e salute, turni e orari di lavoro, salari e stipendi, mezzi di produzione e forza lavoro, organizzazioni dei lavoratori, sindacati. Nel terzo volume per la quinta classe l'educazione civica "presenta una grande varietà di aspetti, nei quali si intrecciano migliaia di relazioni tra noi e gli altri, tra l'individuo e la società". Tra questi spiccano i più semplici e vicini all'esperienza dai ragazzini: il tempo libero, il gioco e lo sport, la vita del quartiere, i libri e la lettura, la televisione che in quegli anni sta diventando "Il nuovo focolare domestico", la pubblicità e "l'obbligo di consumare", il potere di pochi e l'informazione, la scuola e la Costituzione, per concludere con il testo della canzone "La libertà" di Giorgio Gaber.


Ho dedicato molto spazio all'Educazione Civica in questo sussidiario della metà degli anni Settanta, perché questa materia non è stata "scoperta" adesso, come taluni immaginano, e i suoi temi, ampi e complessi, possono essere presentati in modo approfondito e anche attraente, con linguaggio e illustrazione adatti all'età degli scolari. Questo è avvenuto in passato e avviene e può avvenire ancora.

Uomo come si distingueva per la capacità di descrivere e presentare i contenuti di ogni materia, sempre legandoli all'esperienza e alla realtà, anche quotidiana, contemporanea, senza semplificazioni e bamboleggiamenti, in modo da offrire "uno strumento per conoscere meglio la realtà di oggi, per cominciare a viverci da buoni cittadini, da cittadini 'lavoratori', come dice la nostra Costituzione". Questo in apertura delle pagine dedicate alla Storia. E così per ogni materia a testimoniare il fervore educativo, culturale e sociale di quegli anni; fervore che speriamo non del tutto perduto. 




domenica 10 settembre 2023

Incontri con l'autrice, laboratori e dialoghi a scuola

 Care e cari insegnanti. 

Buon inizio del nuovo anno scolastico! Trovate qui una proposta di letture e incontri a partire dai miei libri. EccoVi i titoli disponibili:

1

Ninna nanna per una pecorella

Una ninna nanna piena di stelle per una pecorella un po' distratta che, una notte perde il sentiero e si smarrisce nel bosco. Intorno il buio fa paura finché qualcosa si accende, rischiarando il cuore. Sono gli occhi belli e pieni sogni di un lupo bambino grazie al quale il tempo solitario della notte si fa caldo di compagnia. Una storia tenera e profonda nella nuova versione accessibile in simboli WLS. Età di lettura: da 3 anni. (Uovo nero 2019 e Topipittori 2009). Scuola infanzia.

2

L'elefante e la formica. Gandhi nelle lettere del nonno.

India (1952): in un ashram della città di Ahmedabab, l’anziano Raykhumar, come tutte le mattine, dopo aver filato il cotone con il suo arcolaio, siede sull’uscio di casa vicino al fiume e accoglie con piacere l’arrivo del nipotino. Pensa sia importante raccontargli la storia del suo speciale incontro con Gandhi, Mahatma padre dell’India, e il tempo trascorso con lui durante tanti anni di azioni pacifiche e non violente contro la dominazione britannica. Il nonno racconta al nipote in forma di lettera, affinché la memoria degli eventi rimanga nel tempo. Narra la resistenza passiva di Gandhi con il digiuno, la forza dell’amore, l’educazione della propria interiore verità, l’alimentazione vegetariana e il rispetto per la natura e le creature, il valore del lavoro manuale in particolare della tessitura con l'arcolaio. Inserisce nella narrazione anche leggende indiane tradizionali. Come il suo maestro, il Mahatma, Raykhumar desidera contribuire a formare le nuove generazioni sviluppandone consapevolezza e pensiero interiore, che si concreti nella vita e nella pratica quotidiana. Il libro ha ricevuto il Premio internazionale "Books for Peace 2017" per la narrativa sul dialogo interreligioso. Da 10 anni.

3

La casa in riva al mare

Un lupo che non è un vero lupo e due gatti abitano una piccola casa in riva al mare. La loro porta e i loro cuori si aprono per chi arriva da lontano. Questa storia in rima racconta una triste partenza, un lungo viaggio, una spontanea accoglienza, la gioia di ritrovati abbracci, la perseveranza nell'amore. Età di lettura: da 6 anni. (Fabbrica dei segni 2018)

4

Casa di luna

Tina e Renato costruiscono una casetta di cartone sopra la quale pende una bella luna gialla appesa a un filo. La loro è una casa per giocare, ma c'è qualcuno che ha davvero solo del cartone per ripararsi la notte, sotto la luna. Chi è? Età di lettura: da 5 anni. (Il Ciliegio 2019)

5

Adalgiso e il mistero del maniero

Adalgiso 357 abita con il gatto Nobilius nel grande castello già appartenuto ai suoi antenati. Oltre al gatto gli fanno compagnia solo le armature di questi ultimi e il postino Pino. Un giorno si accorge di alcune stranezze: ombre che corrono sugli spalti, un disegnino nascosto in un affresco e croste di formaggio abbandonate... Riusciranno Adalgiso 357 e Nobilius a scoprire chi si nasconde dietro a questo mistero? Sì. E nascerà una storia di amicizia oltre e fuori da ogni pregiudizio. Età di lettura: da 8 anni. Finalista al Premio di Letteratura per ragazzi "Giovanni Arpino" di Bra. (La Ruota 2018)

6

Non dire il tuo nome/ Don't say your name

Nello spazio breve di un albo bilingue (italiano e inglese) sono raccontate con semplicità e efficacia la storia e le conseguenze delle leggi razziali del 1938; “testimone narratore” è il piccolo Giuseppe che con la sorella Micol e i genitori è costretto a nascondersi e a celare il suo nome per sfuggire alla deportazione. Albo “impegnato” ma delicato anche nelle illustrazioni. Ottima prova di Eleonora Bellini che per anni ha diretto la biblioteca “Achille Marazza” di Borgomanero e il sistema bibliotecario novarese e ora si dedica proficuamente alla scrittura (Pino Boero). Dai 6 anni. Finalista al Premio Scaramuzza per albi illustrati. (Il Ciliegio 2021)

7

Adalgiso e il mistero dell'Ape Car

Adalgiso 357, vecchio e nobile signore del maniero di Castellion nella terra di Nebulandia, ha il vestito rosso come Babbo Natale, ma rimane accanto ogni giorno ai piccoli Omer e Katiza e ogni domenica dà una festa. Adalgiso 357 e il suo geniale gatto Nobilius, qualche tempo dopo aver svelato il "mistero del maniero", si trovano alle prese con un vecchio caso sul quale indagare, questa volta insieme al giovane e simpatico commissario Bertrando Occhiacuto. Chi sarà stato il colpevole dell’incendio al campo rom dove prima vivevano i nuovi e simpatici ospiti del castello di Nebulandia? Tra pranzi e feste, tra musiche tzigane e antichi libroni, la storia si conclude con un messaggio di speranza: nessuno è cattivo per sempre. Secondo episodio dei gialli ambientati nel castello di Nebulandia, con illustrazioni di Giuseppe Guida. Da 8 anni (La Ruota 2021).

8

Piano piano, lento lento

Una musicale passeggiata in rima da fare giocosamente con i bambini, con lentezza e senza distrazioni, con sveltezza e senza affanno. Trama: un bimbo segue il volo di un soffione nel cielo, mentre una bambina segue attenta il percorso terrestre di una formica; un altro bimbo si impegna per raccogliere lo spicchio di luna riflesso in una pozzanghera. Andare "piano piano, lento lento" permette a loro e anche a noi di uscire dalla logica del fare per entrare nella dimensione del sentire e dell'assaporare, a fondo, ogni momento. Punti di forza: il ritmo dei versi e le rime; i ritornelli che si ripetono stimolano la lettura ad alta voce, la drammatizzazione e perfino il canto; empatia e collaborazione. Messaggio: è più bella la nostra giornata se sappiamo vedere (e ci fermiamo a guardare) ciò che ci circonda. Questo saper vedere, questa attenzione accrescono non solo la consapevolezza di quanto ci sta attorno, ma anche quella del nostro corpo, delle nostre emozioni e dei nostri pensieri. Da 5 anni (Voglino Editrice-Didattica Attiva 2022).

9

Il ritorno di Sara/ Sara'return Illustrazioni Viola Virdis

Edizioni Il Ciliegio 2023. Albo bilingue italiano-inglese, è dedicato al tema della memoria e della deportazione. Dal sito dell'editore:

Nell’inverno dell’anno 2000, su un treno che scendeva da Cracovia verso Milano una vecchia signora ammirava il paesaggio innevato. Si chiamava Sara e tornava in Italia dopo tanti tanti anni…” Il ritorno di Sara, chiaro, delicato ed empatico nel testo e nelle immagini, è l’atteso seguito di ,Non dire il tuo nome dedicato ai temi delle leggi razziali e della deportazione. Conclusa la storia di Sara, un breve ma significativo approfondimento riguarda i fatti storici che fanno da sfondo alle vicende narrate e risponde ad alcune domande sui personaggi del libro. Per le classi e gli insegnanti che, dopo aver acquistato l'albo, ne faranno richiesta è disponibile una scheda di approfondimento e di proposte operative da attuare con bambini e ragazzi. Menzione speciale al Premio Scaramuzza 2023. Da 7 anni.

10

Rachel Carson

Illustrazioni di Giuseppe Guida

Il Ciliegio Edizioni 2023

Rachel Carson è stata una grande scienziata e una grande scrittrice, ma è stata anche una bambina. Una bambina che, passeggiando con la mamma nei boschi e nelle campagne di Springdale in Pennsylvania, ha imparato ad amare le piante e gli animali, conosciuti anche grazie ai libri di mamma e al suo giornalino preferito. Incantata dalle meraviglie della natura e della parola, Rachel comincia a scrivere, fin da piccola, fiabe e racconti che vengono pubblicati e premiati. Decide allora di fare la scrittrice, ma poi all'università conosce una professoressa molto in gamba, cambia indirizzo di studi e si laurea in scienze naturali. Da quel momento i suoi libri non raccontano più fiabe, ma il mare, la sua forza, i suoi abissi, le creature che nuotano nelle acque, sorvolano le onde, rotolano nelle sabbie, popolano le coste. Il libro più importante di Rachel, un'opera che è stata capace di cambiare il mondo e di preservare vita e salute di tante creature, si intitola Primavera silenziosa e svela i pericoli dell'uso dei pesticidi come il DDT. Ma soprattutto rivela come tutto sia connesso sul nostro pianeta, terra, acqua, aria, erbe, piante, animali ed esseri umani: "L'uomo fa parte della natura e se fa guerra alla natura fa guerra a se stesso" affermava spesso Rachel. In questo libro si narrano la sua vita e le sue opere, ma anche tanto la sua infanzia, perché l'infanzia è seme e cuore dell'intera vita. Da 9 anni.





lunedì 24 luglio 2023

Lettera a una professoressa, dei ragazzi della Scuola di Barbiana e di Lorenzo Milani.

Barbiana è un piccolo agglomerato di case, frazione del comune di Vicchio del Mugello, in Toscana. Negli anni Sessanta del Novecento è difficile da raggiungere perché manca una strada carreggiabile. Gli abitanti, soltanto un centinaio, sono poveri contadini. A Barbiana, in una casa parrocchiale priva di acqua e luce, arriva don Lorenzo Milani, in punizione, ma non domo. Raccoglie attorno a sé i ragazzini della minuscola frazione affinché abbiano, in parrocchia, una scuola degna di questo nome e non debbano essere sempre respinti, come Gianni, il cui ennesimo insuccesso scolastico offre lo spunto per la redazione della Lettera a una professoressa, testo collettivo scritto dagli alunni sotto la supervisione di don Lorenzo. La domanda fondamentale che muove tutta la riflessione dei ragazzi è: perché i ragazzi di paese collezionano insuccessi a scuola, perché vengono sempre bocciati? Vengono percorse le storie di Gianni e Sandro, respinti dalla scuola ufficiale. Sandro, quindicenne ripetente, classificato come “cretino”, a Barbiana si appassiona a tutto...

La recensione integrale si legge su Mangialibri, qui Lettera a una professoressa | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

Edizione Oscar Mondadori uscita per il centenario della nascita di Lorenzo Milani


domenica 23 luglio 2023

Partire, di Paolo Pezzaglia

Questo volume offre ai lettori tutte le poesie di Paolo Pezzaglia. Alla più recente raccolta, Partire (2007-2017), si uniscono le precedenti, non più reperibili in commercio, ma presenti in diverse biblioteche: L'imbuto rovesciato (1956-1990), Le rughe della luna (1990-1996), Il malincanto (1996-2005). Osserva Giuseppe Conte nell'introduzione che Pezzaglia è "devoto alla poesia in una sua maniera originale, intensa e duratura, vicina allo spirito mitomodernista" e prosegue notando che le poesie del nostro sono piene di anima e piene di mito, ma anche di realtà, di città, di creatività e di lavoro. Colpisce e resta nella memoria, unica come un istante indelebile, ferma come un'icona, "San Michele", la seconda lirica di Partire, che inizia così: "Nuvole di temporale grosso/ nel cielo lombardo.// Dalla bergamasca tuona/ e lampeggia sulla Brianza:/ già ci raggiunge/ con un turbine di grandine dura/ il gelido risucchio/ del torrente Lambro/ [...]". Nulla di idilliaco in questo paesaggio e tuttavia in quelle due parole, "cielo lombardo", avvertiamo l'eco di una tradizione letteraria illustre e consolidata, un respiro ampio che viene da lontano. Colpisce ancora, poche pagine più avanti, "San Babila", che si apre con immagini estremamente efficaci: "È a San Babila che ancora batte/ il cuore stanco di Milano.// Nella sghemba piazza scalena/ sta in disparte la chiesa/ come la signora impoverita/ che per decoro sulla pietra/ del suo sagrato vuole morire./ In questi versi vediamo la chiesa, la donna e la città affratellate dal cuore che batte, stanco. E l'edificio e le pietre sembrano partecipare della stessa umanità della donna che ad esse, sfinita, si affida.

La Lombardia palpita e vive nelle poesie di Partire, e tuttavia si tratta di una Lombardia non chiusa in se stessa, ma che si apre al mondo, così come il poeta, per esperienza di vita e per attitudine mentale. La incontriamo nella lunga poesia "L'altrove" e nei suoi versi che descrivono il personale "film del mondo" di Pezzaglia. Scorrono qui le Americhe, "il grande ventre caldo/ della giungla africana" e i gelsomini del Maghreb, i venti della Mongolia, i presepi Hindu. Il segreto dell'altrove, suggerisce il poeta con un guizzo che ricorda Caproni, è nel ritorno: "la via di fuga è qui/ nella paziente ricerca/ di un equilibrio, attenti al/ respiro leggero del luminoso Dio"./

Nel saggio critico sulla raccolta L'imbuto rovesciato, presente nel libro, Francesco Solitario accomuna l'opera di Pezzaglia a quella dei poeti della "linea lombarda", in particolare a Risi ed Erba. Scrive Solitario: "È lo stesso sangue lombardo che circola nelle vene di queste atmosfere piene di nostalgie senza maschere, di lucida coscienza di sé e del mondo circostante: uomini straniati in una patria straniera". E confronta alcune liriche dei tre poeti "lombardi", sorprendentemente vicini nel descrivere le disincantate, quotidiane atmosfere di Milano d'inverno e non solo. Vicinanza di atmosfere, comunione di linguaggi, dignità alta della poesia che "è forse/ di chi non può più vincere" (in "Io Paolo Pezzaglia") ma è anche qualcosa che "salva la vita".

Paolo Pezzaglia, Partire, Prometheus 2018


Rêverie, di Rosalba Le Favi


Abbandono fantastico, come il titolo e il sottotitolo (Oscillazioni tra sogno e realtà) vogliono, in questa raccolta di poesie, la quarta, di Rosalba Le Favi, ma anche immagini di realtà, sia essa quella dei sentimenti che quella del tempo o dei luoghi. La silloge, dopo la dedica iniziale e alcune poesie alla madre, si compone di quattro sezioni: Di te le cose; Se ne va la sera; Il fiume del pensabile; Dedicate
Di te le cose annuncia sentimenti d'amore, cristallizza istanti preziosi, sottrae gli incontri all'oblio, offre significati al quotidiano: "Confluire nel senso/ delle cose/ prestante presenza/ annota riverberi/ amori/ capacità insonne/ ubriachezza di te/ che al mattino/ mi viene incontro./ Se ne va la sera evoca distanze e distacchi, dolori e nostalgie, sintetizzati nell'efficace immagine presente nella poesia che dà il nome a questa seconda sezione: Se ne va la sera/ indelebile forma/ più non duole la forza/ e di te il pensiero/ mi lacera l'anima./ Ne Il fiume del pensabile l'esistenza incalza, la mente ne svela la complessità e la bellezza, ma anche, spesso, il vuoto e l'effimero: "... qui non passa mai niente,/ passano solo strade deserte/ ragazzi che hanno voglia di bere/ e divorare la vita,/ passano le mosche stanche/ le altalene sospese/ i sorrisi tirati/ i pigiami addormentati." Come descrivere meglio, con velata ironia, il tempo inerte di certe giornate, di certe sensazioni? Dedicate ci parla di persone e dei luoghi significativi di una vita. Un esempio è "La casa delle bambole", lunga lirica che rievoca la Roma dell'infanzia della poetessa: "... si è aperta la porta al sole/ si è aperta la strada alla vita/ a passi lenti/ via Casalotti/ rimembranze d'infanzia/ curiosa al Caffè di sapere/ dov'è finito il capolinea/ dell'autobus che percorreva/ Casalotti incantata di prati". 
Incanti del sogno, disincanti della vita scorrono in questa raccolta, diversi e uguali, intrecciati e sciolti, fermi e mutevoli a ri-costruire la realtà nella poesia. 
Rosalba Le Favi, Rêverie. Oscillazioni tra sogno e realtà, New Press 2018

sabato 22 luglio 2023

La tribù degli alberi, di Stefano Mancuso

Laurin il Piccolo, vecchio e saggio albero, racconta la sua storia e quella del suo Paese, Edrevia. Qui vivono in pace, serenità e spirito di collaborazione cinque tribù: i Terranegra, creativi; i Gurra, seri e quasi impenetrabili; i Dorsoduro, alberi di scienza; i Guizza, mediatori ed equilibrati; i Cronaca, storici e raccoglitori di dati. La comunità di alberi è vissuta tranquilla per secoli, suddividendosi in modo equilibrato il territorio, ma da qualche tempo, si verificano alcuni squilibri tra le tribù, il più evidente dei quali è il diverso incremento demografico dei diversi gruppi. Laurin, venuto al mondo in una vasta radura sul limitare tra il territorio dei Terranegra, clan della sua amica Lisetta, e quello dei Cronaca, viene assegnato a questi ultimi, che sono i custodi della storia e della memoria di Edrevia ma il cui numero, da qualche tempo, è in calo: finalmente un nuovo Cronaca, dopo più di trent'anni! Chi meglio di lui potrà assolvere a un compito importantissimo, vitale per la sopravvivenza di tutta la comunità e cioè scoprire che cosa altera l'equilibrio e l'armonia delle tribù? Laurin non sarà solo. Lo accompagneranno Lisetta, Pino e alcuni Guizza specializzati nel ristabilire l'armonia ovunque venga perduta. Avvalendosi anche della ricchissima biblioteca-labirinto costruita nei secoli e descritta con arguzia e un pizzico di spirito protesta, là dove si osserva che il numero di libri consentiti per studio ai ricercatori è di soli tre esemplari salvo rare e ben documentate eccezioni. I giovani alberi si impegnano comunque nella ricerca con tutta l'anima e scoprono che l'origine degli squilibri insinuatisi nella loro comunità risiede nell’incremento di alcuni gas (il più diffuso dei quali è la CO2) che si accumulano nell'atmosfera. Questi impediscono alla Terra di raffreddarsi ed Edrevia, come tanti altri Paesi, si riscalda. I gas non hanno una causa naturale: sono, per la massima parte, generati dalle attività di altri esseri. I disastri che anche le loro comunità dovranno inevitabilmente subire, li indurranno a ridurre le emissioni? Le tribù degli alberi mettono subito in atto strategie efficaci per intervenire in questo senso, incrementando le nascite di nuove piante, ma gli altri esseri che faranno? 

La scoperta e la narrazione della crisi climatica costituisce il nucleo centrale del romanzo, che si snoda tra avventura fantasy e inoppugnabili dati scientifici. Gli alberi protagonisti descrivono agli umani i gravi problemi ambientali in cui tutte le creature sono immerse e suggeriscono che nessuno può ignorarli, né può risolverli da solo. Mentre i giovani alberi si dedicano con entusiasmo e ottimismo alle semine di nuovi esemplari, Abelia, la scienziata che studia da anni il problema delle emissioni, confessa loro di essere pessimista: "Ve lo dico nella maniera più semplice e piana possibile: la catastrofe climatica non dipende da noi, dipende dalle emissioni di gas prodotte da altri esseri, purtroppo dannosi [...] Sono fermamente convinti che l'intera storia dell'evoluzione sia esistita per giungere alla loro apparizione, e non concepiscono alcuna visione del mondo in cui non siano i migliori. Vorreste davvero convincerli? E' tempo perso".


  Stefano Mancuso, La tribù degli alberi, Einaudi 2022

venerdì 21 luglio 2023

Rachel Carson, di Eleonora Bellini

Rachel Carson è stata una grande scienziata e una grande scrittrice, ma è stata anche una bambina. Una bambina che, passeggiando con la mamma nei boschi e nelle campagne di Springdale in Pennsylvania, ha imparato ad amare le piante e gli animali, conosciuti anche grazie ai libri di mamma e al suo giornalino preferito. Incantata dalle meraviglie della natura e della parola, Rachel comincia a scrivere, fin da piccola, fiabe e racconti che vengono pubblicati e premiati. Decide allora di fare la scrittrice, ma poi all'università conosce una professoressa molto in gamba, cambia indirizzo di studi e si laurea in scienze naturali. Da quel momento i suoi libri non raccontano più fiabe, ma il mare, la sua forza, i suoi abissi, le creature che nuotano nelle acque, sorvolano le onde, rotolano nelle sabbie, popolano le coste. Il libro più importante di Rachel, un'opera che è stata capace di cambiare il mondo e di preservare vita e salute di tante creature, si intitola Primavera silenziosa e svela i pericoli dell'uso dei pesticidi come il DDT. Ma soprattutto rivela come tutto sia connesso sul nostro pianeta, terra, acqua, aria, erbe, piante, animali ed esseri umani: "L'uomo fa parte della natura e se fa guerra alla natura fa guerra a se stesso" affermava spesso Rachel. In questo libro si narrano la sua vita e le sue opere, ma anche tanto la sua infanzia, perché l'infanzia è seme e cuore dell'intera vita.

Così recensisce il libro Pino Boero nella rubrica del suo sito "I libri che ricevo": "La storia che Eleonora Bellini racconta è quella della scienziata statunitense Rachel Carson (1907 – 1964) che con molte pubblicazioni fra cui Silent Spring (Primavera silenziosa) mise in guardia dall’uso sistematico dei pesticidi e divenne in qualche modo antesignana del movimento ambientalista; avrei potuto inserire questo lavoro nella Divulgazione ma non l’ho fatto perché Bellini privilegia soprattutto il piacere del racconto e non indulge sulla dimensione didattico-conoscitiva che pure è presente: un buon esempio di come si possano raccontare vite e fatti storici non dimenticando il gusto per la narrativa".

Il blog Le letture di Adso pubblica un'attenta e approfondita recensione, concludendo così: "Il libro racconta la vita di Rachel Carson con grande delicatezza e semplicità. È un libro pensato per i bambini e i ragazzi più giovani ma è d’ispirazione per tutti. Sembra una favola per adulti, una storia d’impegno e, per certi versi, a lieto fine; invece è una storia vera con tanti insegnamenti! Dalla penna di Eleonora Bellini viene fuori una bellissima storia, nel rispetto della vita reale della protagonista, e dai risvolti poetici. Da leggere insieme ai nostri figli oppure da proporre come lettura a scuola: un ottimo modo per affrontare discorsi sulla natura e sul rispetto per l’ambiente che ci circonda!" La recensione si legge per intero al link: Rachel Carson - Le letture di Adso.

Recensione di C. Camicia su PAGINE GIOVANI 184/2023

Recensione al libro sul Blog ZEBUK: La recensione di Rachel Carson, Eleonora Bellini - ZeBuk - Il blog per gli appassionati di lettura

          Eleonora Bellini, Rachel Carson, Edizioni Il Ciliegio 2023. Illustrazioni di Giuseppe Guida.

Rachel Carson, si è classificata tra le 10 migliori opere di divulgazione scientifica per ragazzi del 2024 indicate dal Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica "Giancarlo Dosi" organizzato dall’Associazione Italiana del Libro. Main Partner del Premio sono, tra gli altri, il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e l’AIRI, Associazione Italiana per la Ricerca Industriale. Patrocinano la manifestazione, l’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e l’Università Telematica Internazionale Uninettuno. Media partner del Premio sono la Web.tv del CNR, l’Almanacco della Scienza a cura dell’Ufficio Stampa del CNR e Leggere tutti, mensile del libro e della lettura. Oltre 250 sono state le opere esaminate da parte della Giuria Nazionale composta da più di duecento professori di ogni ordine e grado e da studiosi delle materie scientifiche. Tra le opere suddivise per area scientifica una sezione era appunto dedicata alla divulgazione scientifica rivolta ai ragazzi

Recensione su Novara Today al link che segue: Una novarese tra le eccellenze della divulgazione scientifica

Novara Oggi, 29 novembre 2024


La donna dalle cinque vite, di Alexandra Lapierre

Nel mese di dicembre 1892 Margaret Wilson, giovane e squattrinata donna irlandese, parte per l’Ucraina. È stata appena assunta come nanny per i figli del senatore Zakrevskij, giurista alla corte dello zar. L’impegno, che la terrà lontana dai suoi bambini per un anno, le frutterà uno stipendio utile per farli studiare. La previsione di Margaret, però, si rivela approssimata per difetto: resterà infatti all’estero per quasi cinquant’anni, che la legheranno in modo indissolubile alla bimba nata appena due mesi dopo la sua assunzione: Marija Ignat’evna Zakrevskaja, Baby Dear per la governante, Mura per il padre e gli altri familiari. 

Mura fu una donna eccezionale, visse, nel corso dei suoi lunghi anni, in Russia e in Germania, in Estonia e in Italia, in Inghilterra e in Francia, con libertà, intelligenza e coraggio. Fu a contatto con eminenti personalità del suo tempo e di lei si innamorarono Herbert George Wells e Maksim Gor’kij. Questo libro racconta la sua vita.

La recensione integrale si legge su Mangialibri, al link: La donna dalle cinque vite | Mangialibri dal 2005 mai una dieta

Alexandra Lapierre, La donna dalle cinque vite, E/O Edizioni 2023. Traduzione di Alberto Bracci Testasecca