I dilemmi delle donne che lavorano ci offre cinque racconti dedicati ad altrettante vite quotidiane di giovani donne, tra difficoltà e rinunce, amori e rifiuti. L’opera fu pubblicata in Giappone nel 2000 e fu insignita del Premio Naoki per la Letteratura. Venticinque anni dopo questo libro, considerato ormai un pilastro della letteratura femminista e anticapitalista giapponese, arriva anche in Italia. La raccolta offre diversi spunti di riflessione sulla condizione sociale della donna nel Paese del Sol Levante e non solo: dalla possibilità di indipendenza e autodeterminazione alla subordinazione alle figure maschili presenti nella sua vita, padri o padroni, fidanzati o amanti che siano; dal carico di lavoro in casa e fuori alla ricerca di un rinnovato ruolo sociale dopo esperienze di malattia o di emarginazione, e perfino alla scelta di auto-emarginarsi. Le donne di Yamamoto sono, infatti, donne comuni, non donne in carriera, né donne indipendenti e di potere. Però, anche se le loro vite possono apparirci semplici e monotone, esse non ci sembrano mai vuote o banali. La scrittrice racconta, con sguardo attento e cura per ogni singola psicologia individuale, l’evoluzione - disagio compreso - della condizione della donna nella società giapponese, tra stereotipi e pressioni sociali, ma anche il nascere e diffondersi di consapevolezze e volontà individuali.
Fumio Yamamoto (pseudonimo di Ōmura Akemi) nacque nel 1962 a Yokohama. Autrice di romanzi per ragazze, vinse successivamente il Premio Letterario Yoshikawa Eiji per i nuovi autori e nel 2001 il Premio Naoki proprio per questa nostra raccolta di racconti. È morta prematuramente nell’ottobre del 2021.
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| Fumio Yamamoto, I dilemmi delle donne che lavorano, Neri Pozza 2025 |
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