In un villaggio norvegese sulla cima di una collina, c’è sempre la grande casa rossa, un po’ sghemba, nient’affatto perfetta, in cui vivono Ida, Oscar e i loro genitori. La vita e gli affetti scorrono come al solito, tra alti e bassi, euforie e delusioni, ma qualcosa è cambiato: i bambini sono cresciuti. Oscar ha iniziato la scuola e Ida ormai frequenta la classe quinta. Alcune cose non le appaiono più come prima. Forse. Prendiamo il caso di Bums, un peluche elefante che ogni venerdì una ragazzina o un ragazzino, estratto dal maestro, può portarsi a casa, documentando, con testi e disegni, come Bums ha trascorso il fine settimana in loro compagnia. Ida ha sempre accolto con gioia la possibilità di essere estratta, anche per Oscar, che adora quel piccolo elefante. Ma quest’anno in classe non c’è più tanto entusiasmo perché, per alcuni, documentare sul quadernone le prodezze di Bums si è trasformato in un compito in più, altroché avventura in compagnia! Così anche Ida, felice dentro di sé di essere estratta anche questa volta, frena il sorriso spontaneo che le sta sbocciando sulle labbra e, come i compagni, alza gli occhi al cielo, quasi con fastidio.
Anche questo secondo libro che ci racconta avventure ed esperienze di vita di Ida - voce narrante della storia -, del fratellino Oscar, della famiglia, degli amici e compagni di scuola conferma la felice dote di Maria Parr nel presentare ai lettori sentimenti, gioie, tristezze e rabbie dell’infanzia in modo profondo e coinvolgente, trasmettendo quello stupore e quell’autenticità che contraddistinguono il vissuto delle bambine e dei bambini che ogni giorno crescono un po’ e divengono pian piano consapevoli di sé. Bums rappresenta la contraddittoria voglia di restare nel nido delle rassicuranti coccole e abitudini di sempre - il nido delle favole - ma anche un segnale, un anticipo dei cambiamenti che si annunciano e che verranno - il richiamo della realtà.
La recensione si legge per intero su Mangialibri, qui Oscar e io e quella volta che... | Mangialibri dal 2005 mai una dieta
![]() |
| M. Parr, Oscar e io e quella volta che..., Beisler 2025, trad. Alice Tonzing |

Nessun commento:
Posta un commento